Muore a 45 anni stroncata da un tumore, Samassi piange Emanuela Ibba: “Ha lottato sino all’ultimo”

Il paese piange una lavoratrice instancabile, sempre pronta ad aiutare l’anziana madre i parenti e gli amici. Nel 2018 aveva rilasciato un’intervista al nostro giornale: “Cerco un’azienda che si fidi di me”. La scoperta del cancro poco più di un anno fa, il dolore di un intero paese: “Stanotte brilla nel cielo una giovane stella”

Se n’è andata dopo aver lottato per circa un anno contro un tumore che aveva scoperto quasi casualmente, facendo delle analisi. Emanuela Ibba, 45enne di Samassi, va purtroppo ad allungare la lista di giovani sarde che hanno perso la loro battaglia contro il cancro. Faceva la spola tra la casa e il Policlinico di Monserrato, dove aveva già completato dei cicli di chemioterapia. Una lavoratrice dedita alla famiglia (viveva con la madre anziana), negli ultimi tempi, prima della comparsa della malattia, aveva seguito dei corsi di cucina e per un periodo aveva lavorato in un ristorante di Cagliari. Nel 2018, in occasione dei “Sardinian job day” alla Fiera di Cagliari aveva rilasciato un’intervista al nostro giornale: “Avere molta esperienza non basta per trovare un lavoro fisso”. Nel suo curriculum figurava anche la mansione di “tecnico della qualità dei prodotti alimentari. Cerco un’azienda che si fidi di me e che mi permetta di mettere in pratica ciò che ho acquisito in dieci anni, più che altro con percorsi formativi e scolastici”. Il tumore, purtroppo rapido, non le ha permesso di realizzare appieno i suoi sogni.

 

E sono già tanti i messaggi di cordoglio su Facebook. Annalisa Mancosu, presidentessa dell’associazione di volontariato di soccorso Acra San Geminiano di Samassi, la ricorda con tanto affetto: “Avrei voluto continuare a parlare con te, Manu, ma la vita ha deciso diversamente per te ,lasci un vuoto incolmabile. Vola alto, amica mia, e proteggici da lassù. Rip”. Giorgio Mancosu, consigliere comunale, su Facebook scrive un messaggio di condoglianze molto profondo, frutto anche della conoscenza datata, insieme a sua moglie, con Emanuela Ibba: “Potremo usare mille vocaboli Emanuela, ma nessuno basterebbe a colmare l’assenza e la perdita della tua giovane vita. Ricorderemo quell’ultimo caffè al bar, le tue parole, il tuo sguardo. Stanotte brilla nel cielo una giovane stella. Arrivederci Manu”. Contattato da Casteddu Online, aggiunge che “Emanuela era riuscita a portare avanti le cure nonostante i problemi legati alla pandemia che, anche nella sanità, crea dei percorsi a ostacoli. L’avevamo incontrata qualche settimana fa, avevamo preso un caffè al bar ed era, comunque, tranquilla. Ha lottato sino all’ultimo”.


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