Multato perchè ha un cameriere irregolare a Capoterra: “No, gli stavo solo cambiando gli orari di lavoro”

L’operazione di Ispettorato del lavoro e carabinieri sabato notte al ristorante di Torre degli Ulivi “Sotto la torre”, la versione del titolare Angelo Pili: “Quattro ore di ispezione, enormi disagi per i clienti: ne ho già parlato col mio consulente del lavoro e col mio avvocato”

È stato multato e dovrà pagare 3600 euro perchè, sabato notte, stava facendo lavorare nel suol locale un ragazzo non regolarmente dichiarato agli uffici competenti. È questa la sintesi estrema delle verifiche svolte dai carabinieri della stazione di Capoterra insieme ai loro colleghi del nucleo dell’Ispettorato del lavoro di Cagliari in un ristorante di Torre degli Ulivi, il “Sotto la Torre”: a causa dell’irregolarità accertata, al responsabile legale della società che gestisce l’esercizio pubblico è stato contestato l’impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro. E, tra l’altro, è scattata la sanzione. Ma Angelo Pili, titolare del locale controllato e multato, fornisce la sua versione dei fatti. Eccola, di seguito.
“Sabato 18 il nostro ristorante pizzeria ‘Sotto la Torr’e ha ricevuto la visita dell’Ispettorato del lavoro, accompagnati dalle forze dell’ordine di Capoterra unitamente a quelli di Pula. Partendo dal presupposto che questo sfogo non vuole essere una critica serrata nei confronti di chi fa il proprio lavoro, anzi ben vengano i controlli, abbiamo però trovato un tanto esagerato la modalità con cui questo controllo è avvenuto: un dispendio di forze dell’ordine come se fossero alla ricerca di uno dei peggiori pregiudicati all’interno del nostro locale. Un’ispezione durata all’incirca 4 ore nel bel mezzo del servizio del sabato, in uno dei giorni e nell’orario di maggiore affluenza. Ci sentiamo quindi di scusarci in primis con la nostra clientela per l’enorme disagio arrecato, per l’attesa e i ritardi nel servizio, per l’atmosfera che si è venuta a creare nel locale con la presenza di così tanti carabinieri, atmosfera che mal si concilia ad un sabato sera di spensieratezza e serenità che di questi tempi serve tanto, e comprendiamo quanti invece hanno preferito non aspettare ulteriormente per poter cenare. ‘Sotto la Torre’ ha da sempre adottato una politica contraria al lavoro ‘in nero’: il lavoratore è in fase di rettifica degli orari di lavoro, per il quale abbiamo già avviato un dialogo con il nostro legale e il consulente del lavoro, e non abbiamo ricevuto da parte dell’Ispettorato nessuna comunicazione in merito a possibili multe”.


In questo articolo: