I monumenti della città raccontati ai disabili visivi, ok al progetto Cagliari in braille

Ok del Comune: in arrivo ringhiere in rilievo nei punti panoramici come viale Europa e via Belvedere e targhe informative con rappresentazioni grafiche e spiegazioni in scrittura braille per consentire ai cittadini e turisti non vedenti la conoscenza storica della città

Cagliari in braille. Per raccontare ai cittadini e ai turisti con disabilità visiva tutti i principali monumenti della città. Ok del consiglio comunale alla mozione (primo firmatario Umberto Ticca) per la realizzazione di progetti per una città sempre più accessibile. Il progetto cercherà di dotare, coinvolgendo le principali associazioni del settore presenti sul territorio, i principali monumenti di Cagliari di targhe informative con rappresentazioni grafiche in rilievo, spiegazioni in scrittura in rilievo e in scrittura braille per consentire ai cittadini e turisti non vedenti la conoscenza storica di detti monumenti.

Un altro per la realizzazione di ringhiere con inserti in rilievo e in braille da posizionare in prossimità dei principali luoghi panoramici della città quali come viale Europa e via Belvedere per consentire ai cittadini e turisti disabili visivi di poter vivere e conoscere in prima persona il panorama di Cagliari.

L’idea mira a offrire ai cittadini con disabilità visiva la possibilità di conoscere la storia dei principali luoghi e monumenti cittadini, sia un modo per mostrare vicinanza, per migliorare la loro quotidianità e per abbattere sempre più le barriere architettoniche

Anche perché l’esigenza di una maggiore autonomia attraverso l’accessibilità, ovvero l’eliminazione di barriere architettoniche, culturali e sensoriali, “è la condizione primaria per permettere la fruizione del patrimonio monumentale, anche da parte dei disabili visivi, e che l’accesso all’esperienza turistica si va sempre più affermando come conquista sociale”, inoltre “il turismo accessibile deve essere visto come ulteriore volano di sviluppo per le imprese turistiche locali”.


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