Monserrato, rivoluzione al cimitero. “320 nuovi posti, task force con Comuni limitrofi per un forno crematorio”

210 loculi e 110 urne cinerarie in più. Il Comune convoca anche i tanti proprietari di concessioni scadute, in alcuni casi, anche da decenni. “Pagamenti rateizzati. Dialogo aperto con Sestu, Sinnai e Settimo per decidere dove costruire l’indispensabile forno crematorio”

Più loculi e urne cinerarie al camposanto di Monserrato. Nella struttura di via Giulio Cesare il cantiere per l’ampliamento è già realtà, e presto dovrebbe partire la programmazione per un altro lotto. C’è anche la grana delle concessioni scadute. In un lasso di tempo che in alcuni casi va, andando a ritroso, fino ai primi anni del Duemila, sono ben 814 i casi ufficiali registrati. “Abbiamo posizionato dei volantini tra le tombe e chiesto ai parenti di presentarsi in Comune, potranno pagare in più rate. Stiamo dando avvio a una programmazione cimiteriale coerente”, spiega la vicesindaca, Maristella Lecca.

Nei cimiteri dei vari Comuni che compongono l’hinterland cagliaritano non c’è un forno crematorio. “Abbiamo già avuto un primo incontro con gli amministratori di Sestu, Sinnai e Settimo San Pietro. Serve capire”, osserva la Lecca, “quale sia il cimitero più adatto nel quale installare quello che sarà il primo forno crematorio di tutta l’Area vasta cagliaritana, capoluogo escluso”.