Monserrato, l’sos di un commerciante: “Chiedono soldi a nome mio, è un truffa”

Un uomo ha chiamato una paninoteca fingendo di essere Luciano Pisu, presidente di “Pauli in festa” e alla guida di un’agenzia funebre: “Ha detto alla titolare che mi servivano soldi per pagare un assicuratore, lei si è fidata e ha dato tutto quello che aveva in cassa a un giovane mai visto prima. Attenzione, non cascateci”. Ecco con quanto è fuggito il truffatore. CONDIVIDIAMO TUTTI per avvisare!!

Sembra incredibile, eppure il “trucco” del finto amico che deve ritirare dei soldi funziona, purtroppo, ancora. L’ultimissimo caso è avvenuto ieri sera a Monserrato. La vittima è la titolare di una paninoteca-pizzeria. Stava iniziando a preparare la sala in vista della serata lavorativa quando, verso le sedici, è squillato il telefono. Chi c’era dall’altro capo del filo? “Un truffatore”, dice, senza mezzi termini, Luciano Pisu, 45enne titolare di un’agenzia funebre a poca distanza dal locale e conosciutissimo per essere il presidente dell’associazione “Pauli in festa”. Chi ha telefonato si è spacciato per lui: “Una, due, tre, cinque chiamate, tutte fatte per prenotare un tavolo. Per conquistarsi la fiducia della titolare ha cambiato anche due volte il numero dei prenotati”. Pisu, domani, insieme alla vittima della truffa, andrà a presentare una dettagliata denuncia ai carabinieri. “Alla sesta telefonata, colui che si è spacciato per me ha chiesto alla commerciante se poteva prestargli 220 euro per pagare un assicuratore. L’ha tranquillizzata, dicendole che glieli avrebbe resi all’ora di cena”. E, come da copione, non sarebbe passato a ritirarli lui “ma un amico”. E così è andata: “La donna però non aveva tutti quei soldi”, continua a raccontare Pisu. E allora, il falso amico – molto probabilmente è lo stesso autore delle telefonate – è uscito “dalla paninoteca. Poi, ha chiamato la titolare spacciandosi per me e dicendole che potevano bastare anche cento euro. Dopo pochi istanti è ricomparso il ragazzo e lei glieli ha dati”.

Solo dopo un po’ la malcapitata ha saputo di essere stata raggirata. Il numero di cellulare attraverso il quale è stata architettata la truffa “risultava irraggiungibile”. Allora, tramite un barista, è riuscita ad avere il numero del vero Luciano Pisu. E solo allora ha scoperto di essere rimasta vittima di una truffa. “Le telecamere interne del suo locale hanno ripreso tutto, forse il truffatore ha le ore contate”, afferma, con una punta di speranza, il 45enne, che lancia anche un appello: “Sono molto conosciuto a Monserrato, visto che sono il presidente dell’associazione ‘Pauli in festa’. Se qualcuno vi chiama spacciandosi per me e vi chiede soldi, non cascateci”.


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