Mitragliata della Lega contro il reddito di cittadinanza, Solinas con altri 5 governatori a Draghi: va abolito

Lettera di fuoco di sei governatori contro il cavallo di battaglia dei 5 Stelle, Lettera di fuoco firmata dal presidente Solinas e dai colleghi di Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria e provincia autonoma di Trento: “Scelta assistenzialista che sottrae risorse alle politiche attive ed espone il sistema Paese a truffe milionarie”. In questi giorni l’argomento è al centro della legge di bilancio e oggi è stata scoperta una maxitruffa da 60 milioni con 16 arresti e 9mila denunce

Christian Solinas e gli altri governatori di regione a guida Lega contro il reddito di cittadinanza. Una vera e propria mitragliata contro il cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, che lo hanno voluto, fortemente, giurando che così la povertà sarebbe stata abolita. Cosi non è stato, perché il Rdc non solo non ha portato soldi nelle tasche dei cittadini più poveri e onesti, a vantaggio dei più furbi, ma ha alimentato moltissime sacche della malavita, ultima dimostrazione la maxi operazione in diverse regioni di oggi che ha portato all’arresto di 16 persone e alla denuncia di altre 9mila, pr aver messo a segno un raggiro da 60 milioni di euro. Nel nome del reddito di cittadinanza, appunto, con i fili del teatrino mossi da una banda di spregiudicati romeni.

E così, nel pomeriggio, i presidenti delle regioni targate Carroccio – oltre al sardo Solinas che governa in ticket con la Lega, Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), Maurizio Fugatti (Provincia autonoma di Trento), Donatella Tesei (Umbria) e Luca Zaia (Veneto) – hanno diramato una presa di posizione congiunta, dove si legge: “Il rifinanziamento del reddito di cittadinanza non sortisce solo l’effetto di impegnare ingenti risorse su una scelta assistenzialista, sottraendole a politiche attive capaci di stimolare la ripresa del lavoro e l’innalzamento dei livelli occupazionali, ma espone ulteriormente il sistema-Paese a truffe milionarie ordite da organizzazioni criminali a danno dei conti pubblici.”

Quando il Rdc fu varato, i 5 Stelle erano al governo proprio con la Lega.