Mega centro commerciale a Pirri e addio Brico: “Si continua a giocare sulla pelle dei lavoratori”

A Pasqua via ai lavori per trasformare il centro commerciale di via Vesalio nel più grande della Sardegna. A marzo chiude Brico “e arriva Leroy Merlin?” e centinaia di dipendenti Auchan sono sulla graticola per il probabile arrivo di Conad: “Tante famiglie sarde stanno vivendo un dramma, che ne sarà di loro?”

Il quasi certo cambio di insegne (da Auchan a Conad), i lavori di ampliamento che inizieranno subito dopo Pasqua e l’addio di Brico. Il mondo della grande distribuzione a Cagliari è in fermento, e uno dei “poli” principali è proprio la Città Mercato di Pirri. Lì, grazie ai lavori anti-alluvione realizzati dalla Galleria Commerciali srl, tutti a sue spese, dopo l’ok del Comune di Cagliari del 2018, ci saranno ottomila metri quadri in più. E, a cantiere terminato, al posto di Auchan ci sarà, salvo “sorprese” dell’Antitrust, Conad. Duecento lavoratori dell’azienda francese “famosa” per avere come logo un uccellino attendono di conoscere il proprio futuro, e i sindacati prospettano un “bagno di sangue” con molti licenziamenti. Prima dell’arrivo di ruspe e pale, però, ci sarà la chiusura di Brico Center: “Dal primo marzo diciannove lavoratori a casa”. La preoccupazione di Cgil, Cisl e Uil è massima. La Regione, proprio oggi, ha promesso il massimo impegno per evitare che si perdano posti di lavoro. “Sosteniamo i lavoratori e vogliamo salvaguardare i livelli occupazionali dando garanzie contrattuali ai 738 addetti sardi, impiegati nelle quattro strutture di vendita isolane, a Cagliari, Sassari e Olbia”, così l’assessora regionale Alessandra Zedda. La situazione, sul cambio di insegne, è in stand-by. Ampliamento del centro commerciale e de profundis di Brico, invece, sono due certezze.

 

“Si continua a giocare sulla pelle dei lavoratori, gli interessi economici del centro commerciale Marconi fanno sì che avremo un mega centro tra un anno e mezzo ma, nel frattempo, almeno i diciannove lavoratori di Brico andranno a casa mentre tutti quelli di Auchan stanno vivendo giorni di angoscia e incertezza. L’Antitrust può dire sì o no all’arrivo di Conad, intanto la maxi ristrutturazione rischia di portare ad una chiusura totale di Città Mercato Marconi di diciotto mesi, sarà un dramma per i tanti piccoli negozi interni”, afferma Nella Milazzo della Filcams Cgil. Il suo collega della UilTucs, Cristiano Ardau, punta l’accento sul “destino di centinaia di lavoratori di un settore, quello dei centri commerciali, che è già in crisi. Brico che va via potrebbe essere il lasciapassare per l’arrivo di Leroy Merlin, fanno parte dello stesso gruppo. Se così fosse, ciò determinerebbe il licenziamento dei dipendenti di Brico per chissà quali altre assunzioni. Sulla vertenza Auchan-Conad, la preoccupazione rimane molto alta, siamo tutti in attesa della decisione finale dell’Antitrust. Con l’eventuale ‘sì’ a Conad, il nuovo gruppo potrà già insediarsi dopo meno di un mese”. Giuseppe Atzori, della Fisascat Cisl, ci va giù duro: “A Brico è stato proposto un cambio di posto, dove sono attualmente dovrà essere realizzata una nuova galleria. Il costo per l’affitto del locale fatto dal centro commerciale, però, è stato giudicato troppo alto e non conveniente. È forse una mossa per favorire l’arrivo di Leroy Merlin, che fa comunque parte dello stesso gruppo? Intanto, Conad non ha ancora detto cosa vorrà fare e come garantire tutti i posti di lavoro”, e il riferimento è ai possibili licenziamenti in “casa” Auchah, “e subito dopo Pasqua inizieranno le operazioni di ampliamento di Città Mercato Marconi”.