Maxi campeggio abusivo a San Vero Milis con 25 camper nelle zone tutelate: blitz dei Forestali

Gli Agenti Forestali, che unitamente alle altre pattuglie hanno presidiato la zona sin dalle prime ore del giorno, hanno rilevato la presenza di 25 mezzi tra camper e furgoni attrezzati al di fuori delle aree consentite, lungo tutto il Promontorio nel tratto compreso tra la scogliera e le due torri spagnole, dove sono presenti dune di particolar pregio ambientale

Negli ultimi giorni, a seguito di diversi controlli, il personale della Stazione Forestale di Oristano, di concerto con i Vigili Urbani ed i Barracelli del Comune di San Vero Milis, ha effettuato un servizio congiunto in Località “Capo Mannu”, in agro di San Vero Milis, volto a contrastare il fenomeno del campeggio abusivo in tutte le sue forme.
Gli Agenti Forestali, che unitamente alle altre pattuglie hanno presidiato la zona sin dalle prime ore del giorno, hanno rilevato la presenza di 25 mezzi tra camper e furgoni attrezzati al di fuori delle aree consentite, lungo tutto il Promontorio nel tratto compreso tra la scogliera e le due torri spagnole, dove sono presenti dune di particolar pregio ambientale.

Nel corso dei controlli sono stati elevati numerosi verbali amministrativi in violazione all’art. 22 della Legge Regionale n° 6/2017, che detta norme in materia di turismo e che attribuisce al Corpo Forestale funzioni di vigilanza, controllo e contestazione delle relative violazioni amministrative.
Ai camperisti abusivi, tra cui 8 stranieri, è stata poi rivolta una particolare attività informativa sulle motivazioni della tutela delle zone costiere e degli ambienti marini. Nel territorio regionale, infatti, è vietata qualsiasi forma di campeggio al di fuori delle aree appositamente attrezzate; costituisce “campeggio abusivo” adibire a propria abitazione tende, caravan, autocaravan o altri mezzi simili. Tali limitazioni sono ritenute necessarie dal legislatore in quanto il campeggio al di fuori delle aree attrezzate, oltre all’eventuale danneggiamento fisico di habitat e di aree particolarmente tutelate, è inevitabilmente connesso al problema dello smaltimento di liquami, che non possono essere avviati agli impianti di raccolta.

Il campeggio abusivo inoltre determina facilmente l’abbandono di rifiuti, il transito e la sosta con i veicoli su sabbia e dune, l’accensione di fuochi in periodi e luoghi vietati, accompagnandosi talvolta col prelievo abusivo di ingenti quantitativi di sabbia, ciottoli e conchiglie.

L’unica eccezione prevista dalla Legge Regionale sul Turismo (dall’art. 20) è riservata alle Associazioni, Enti od Organizzazioni senza scopo di lucro operanti in ambito sociale e educativo che, previa autorizzazione da parte del Comuni territorialmente competenti, possono svolgere attività di soggiorno all’aperto per periodi stabiliti.


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