Maracalagonis, le lacrime di gioia di Daniela: “Finalmente ho i soldi per curare il mio compagno”

Ha dovuto lottare e denunciare su Casteddu Online, Daniela Serra, per ottenere i rimborsi dal Comune da usare per il suo Fabiano, disabile grave da 21 anni: “Calvario finito, assurdo doversi esporre per far valere i propri diritti. Grazie per la tanta solidarietà dei miei compaesani”.

Ha ricevuto una email che non pensava di ricevere, tanta era la rabbia e la disperazione per una situazione che la stava portando “a fare la fame”. Ma denunciare pubblicamente, anche sui giornali, serve ancora. Daniela Serra di Maracalagonis, 52 anni, trattiene a stento le lacrime, ma stavolta sgorgano dai suoi occhi per la gioia e non più per il dolore. Il Comune ha sbloccato la sua pratica, i 1200 euro mensili del progetto “Ritornare a casa” stanno arrivando sul suo conto. Denari indispensabili per curare e fare curare e seguire il suo compagno, Fabiano Cossu, disabile grave da ventuno anni. Due emorragie cerebrali e una meningite lo costringono e lo costringeranno, per sempre, a restare inchiodato in un letto. E Daniela è l’unica persona che ha, al mondo, che può prendersi cura di lui. “Finalmente hanno liquidato i soldi, si è concluso il calvario. Le cose si stavano mettendo male, ero già pronta a mettere un legale e fare una denuncia alla Procura” spiega Daniela Serra. Il motivo? “Erano state fatte illazioni, stava uscendo fuori che il mio fosse un attacco politico”.
Ma non era così, il suo unico interesse e urgenza era continuare a garantire al suo unico amore i livelli di assistenza di sempre, con un badante che per qualche ora, ogni giorno, veste, lava e da le medicine a Fabiano. “Ho avuto solo la risposta dal responsabile del servizio, una email dopo la mia ulteriore richiesta di sollecito. Si è scusato per la situazione. Non pensavo che per vedersi riconosciuti i propri diritti bisognasse arrivare ad esporsi e mettere anche un disabile sul giornale. Spero che non ricapiti più”, aggiunge, commossa e felice, la 52enne. “Ringrazio Casteddu Online e tutti quelli che, con chiamate e messaggi su Facebook, mi hanno mostrato tanta solidarietà, a partire dai miei compaesani: sono stati gesti che mi hanno toccato il cuore”.


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