Macchiareddu, stoccaggio di rifiuti tossici illegale: maxi sequestro

Denunciato l’amministratore della società “FinAmbiente”, Francesco Salvatori di 56 anni


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Una bomba ecologica a tutti gli effetti in un enorme deposito abbandonato dell’area industriale di Macchiareddu è stata scoperta dagli uomini della Forestale. All’interno è stata trovata una vera e propria discarica piena di rifuti tossici, ovvero 1100 metri cubi di materiali oleosi, fanghi e terre senza alcuna protezione.

Il capannone è di proprietà della società Ecobonifiche del gruppo FinAmbiente ed è subito stato posto sotto sequestro così come disposto dal pm Marco Cocco. Nell’ambito dell’inchiesta è stato indagato l’amministratore della società, Francesco Salvatori, romano di 56 anni. Le indagini della Forestale hanno consentito di accertare che lo stabilimento è stato abbandonato a marzo dell’anno scorso, ma nonostante lavesse interrotto le lavorazioni nell’estate del 2012, avrebbe continuato a stoccare materiale inquinato nel capannone.

I rifiuti stoccati illegalmente nel deposito di Macchiareddu provengono dall’area industriale di Porto Torres, dall’area militare di Decimomannu e dall’area di Portovesme.