Lunaesole, tra guerra amori e grandi speranze

Il nuovo romancoi di Marinella Caocci edito da Aipsa Edizioni

Lunaesole, tra guerra, amori e speranze

Il  nuovo romanzo di Marinella Caocci edito da Aipsa Edizioni

 

“E sai dove ce ne andremo tu e io? In quel luogo che mi hai nominato tante volte e che mi faceva sorridere sempre. Lunaesole…”. Con queste parole si conclude Lunaesole, l’ultimo romanzo di Marinella Caocci, scrittrice nuorese ma cagliaritana d’adozione, alla sua terza prova narrativa. Forse non si dovrebbe parlare di un romanzo, bensì di un viaggio. Perché di questo si tratta: un percorso che parte dal mare dei ricordi d’infanzia di Fernanda Lucia, la quinta di otto figli. Come tutti i viaggi, all’inizio c’è un porto. Qui, il porto sicuro di Terranova, in Sardegna, un’isola che neppure il mare può tenere lontana dall’orrore della guerra. Qui, il dolore per la partenza, la nostalgia di casa, la novità del “continente”, che solo nonna Assunta e i suoi racconti possono descrivere: “Vai in buon ora, cuore. Fa presto a ritornare; ti devo sempre aspettare o mio fiore. Con questi versi d’amore ti ricorderai di me: io non resto senza te, in mezzo a questo dolore” . Le favole di nonna Assunta hanno il potere di spezzare la catena di tragedie che strozza la gente della Gallura: i soldati morti sui vari fronti della Grande guerra e la Spagnola, il Fiero Morbo che porta via anche i tre fratelli di Fernanda. Le sue storie sono il seme gettato nella speranza che nasca un fiore. Ed è questo fiore che permette alle sue nipoti di credere ancora all’amore, di innamorarsi sulle note della Brigata Sassari, di avere fiducia nella vita, che permette di coltivare altri fiori. Proprio come fa Faustino, il fratello più piccolo, che per rendere più sopportabile la realtà sceglie di vivere la follia della vita del circo e di crearsi una nuova famiglia; o come fa Salvatore, una vita concepita nella violenza, ma capace di amare, di piangere, di cambiare. E Nicodemo, il più improbabile degli amici, sfrontato e imperturbabile, con le idee chiarissime su tutto, fino a quando una rivelazione gli stravolgerà la vita delirante e spregiudicata, fino a quel momento per lui l’unica possibile. Ogni personaggio del viaggio è una rosa alla ricerca del suo stelo, alla ricerca di quel luogo “dove le cose hanno un inizio e una fine. E la cosa bella è che la fine può diventare l’inizio, a seconda di come la guardi”. Chissà se tutti, un giorno, si rincontreranno proprio lì, nel porto sicuro di Lunaesole.

 

Anna C.


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