L’sos di un cagliaritano a Dublino: “Rischio di finire in mezzo alla strada con mia moglie, aiutatemi”

Simone Scarpantonio, 41 anni, sta vivendo un dramma: “Mia moglie è stata investita e ha riportato gravi traumi, non può più lavorare. Sono settecentesimo in graduatoria per una casa popolare, tra tre mesi rischio di finire in mezzo alla strada. Mi servono 20mila euro”

La ricerca di una nuova vita felice e, poi, all’improvviso, il dramma. Simone Scarpantonio, 41enne di Cagliari, sette anni fa ha preso una decisione: andare a vivere in Irlanda, a Dublino. Il 10 luglio 2017 il matrimonio, celebrato a Quartu Sant’Elena, insieme al suo amore, Rany Americo Noigueira da Silva, di quattro anni più grande. La Sardegna e il Brasile che si “incontrano” in Irlanda, per una bellissima storia d’amore che, tra mille difficoltà, continua ad andare avanti. Quali difficoltà? Il “19 giugno 2018” la moglie viene investita “da un uomo, alla guida di una Mercedes e in fuga dalla polizia. Era ubriaco e sotto l’effetto di droghe, ha colpito Rany dopo essere finito sopra il marciapiede di Sarsfield Road”, afferma Scarpantonio. “Mia moglie ha riportato la frattura di otto vertebre, la dislocazione della mascella, la perdita parziale della vista, un ematoma al cervello più una emorragia interna”. Dopo mesi di cure, i medici le hanno “saldato quattro vertebre, una gliel’hanno direttamente ricostruita e le hanno riattaccato il cuoio capelluto alla testa”. Insomma, la 45enne è viva per miracolo, ma ha subìto dei danni permanenti: “Perdita parziale della vista e della memoria, non riesce a tenere la concentrazione per oltre cinque minuti e ha tutta la schiena bloccata, non si può più inchinare”. È in corso un processo, a Dublino, per l’investimento della donna: “La sentenza è prevista a febbraio ma all’uomo che ha investito mia moglie potrebbero non dargli molti anni di carcere perchè, come mi ha spiegato il mio avvocato, ha accettato di sottoporsi ad una perizia psichiatrica e sarebbero emersi elementi che potrebbero ammorbidire la pena”.

 

Rany Americo Noigueira da Silva potrebbe ottenere un risarcimento, “tra chissà quanto tempo. All’ultima udienza in tribunale è emerso che potrebbe venirle riconosciuta un’invalidità dell’ottanta per cento ma non c’è ancora nulla di certo”. E ora, per la coppia, ad un dramma se ne sta aggiungendo un altro: “La casa nella quale viviamo in affitto sarà venduta, a marzo dovremo andare via. Io lavoro nell’ufficio fatturazione dell’Ups e prendo 1900 euro al mese, pago un affitto di 2750 euro ma mi salvo perchè le stanze della casa sono tutte affittate”. Ma, tra qualche settimana, non potrà più fare affidamento su queste entrate extra: “Mia moglie è disoccupata, dopo l’incidente non può lavorare. Vorrei acquistare una casa nelle vicinanze di Dublino, ne ho visto una che costa 75mila euro ma la società alla quale sto chiedendo il prestito vuole, come garanzia, che nel mio conto ce ne siano almeno trentamila. Sinora ne ho racimolati diecimila, me ne mancano due terzi”, spiega l’emigrato cagliaritano, “ho fatto domanda per avere una casa popolare ma prima di me ci sono altre settecento persone, un’assurdità. Io e mia moglie rischiamo di finire in mezzo a una strada, chi può ci aiuti con delle donazioni in denaro”. La coppia ha già attivato, da qualche giorno, una raccolta fondi, per partecipare basta cliccare qui .