L’imprenditore vitivinicolo Piero Pittaro muore e lascia l’azienda in eredità ai suoi dipendenti 

La parola d’ordine è: continuità e valorizzazione del marchio, che resta friulano e non viene ceduto al miglior offerente


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Un uomo di altri tempi e con profondi valori umani che ha dimostrato fino all’ultimo giorno della sua vita. Piero Pittaro, noto imprenditore vitivinicolo friulano, è scomparso il mese scorso all’età di 89 anni. Pittaro, uomo di grande esperienza è molto amato dai suoi dipendenti, ha deciso di fare loro un ultimo regalo: la sua azienda. Una notizia che ha sorpreso tutti, all’apertura del testamento dell’imprenditore, e che è anche una grande responsabilità. I 9 dipendenti  quindi continueranno il lavoro svolto in tutti questi anni accanto a Pittaro, ognuno con un ruolo differente. come riportato dai giornali locali, “costituiranno in tempi brevi una nuova società con tutti i crismi di legge, che sarà guidata da un amministratore delegato, mentre ogni erede avrà i suoi incarichi specifici all’interno. La parola d’ordine è: continuità e valorizzazione del marchio, che resta friulano e non viene ceduto al miglior offerente”. Quindi non solo un gesto di generosità nei confronti dei suoi dipendenti, ma anche un voler proteggere l’identità di un’azienda storica. Commossi e onorati gli eredi: “È un onore e una grande responsabilità.”- ha affermato l’enologo Stefano Trinco. “Un dono prezioso che va valorizzato al massimo, faremo di tutto per portare avanti il suo nome come merita”.


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