Via al limite di velocità a 30 km/h in centro. “Cagliari come le capitali europee del turismo”

Istituite le “Zone trenta”, vietato correre oltre i 30 km orari. Ecco le strade coinvolte: tutte le ztl, poi piazza del Carmine, via Sassari, piazza Gramsci, piazza Galilei, area pedonale di Villanova, e tutte le aree del centro tra via Dante, via Carducci, Via Bacaredda, via Garibaldi, viale Regina Margherita, via XX Settembre, via Sonnino e viale Bonaria

Arriva il limite di velocità a 30 km orari. Praticamente in mezza città da piazza del Carmine fino a via Dante, passando per Castello. “Cagliari è diventata una delle capitali europee del turismo”, spiega Fabrizio Marcello, Pd, presidente della commissione Mobilità, “e pertanto abbiamo pensato di istituire le zone 30, come in tutte le capitali europee, le per favorire una convivenza tra auto, bici, pedoni e trasporto pubblico. Le zone trenta abbattono la CO2 in città e garantiscono un traffico più fluido e la convivenza tra diversi soggetti. Tenete presente che l’utilizzo del bus nel 2011 era all’11 %, oggi è salito al 17 %. Tra le città medie”, conclude, “siamo al primo posto in Italia come servizio di trasporto pubblico”.

Le vie coinvolte. Tutto dopo la deliberazione della Giunta Comunale del 22 giugno scorso con la quale sono state istituite  alcune Zone a Velocità Limitata “Zona 30 km/h”, individuate in sovrapposizione alle ZTL esistenti (Castello, Villanova, Stampace, Marina), piazza del Carmine, via Sassari (fronte Tar), piazza Gramsci, piazza Galilei, area pedonale di Villanova, e tutte le aree del centro ricomprese all’interno del perimetro delimitato tra via Dante, via Carducci, Via Bacaredda, via Garibaldi, viale Regina Margherita, via XX Settembre, via Sonnino, e Viale Bonaria, con l’esclusione di via Alghero e della stessa via Sonnino;

Una Zona 30 è un’area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 30 chilometri orari invece dei consueti 50 previsti dal codice stradale in ambito urbano.

La minore velocità consentita permette una migliore convivenza tra auto, biciclette e pedoni.

Nelle Zone 30 il progetto deve prevedere interventi che favoriscono pedoni e ciclisti come la riduzione dello spazio per la circolazione delle auto a favore di quello riservato alle piste ciclabili e ai percorsi pedonali, e la creazione di aree adibite a scopi sociali. Per ridurre la velocità dei veicoli si possono usare rallentatori ottici e/o acustici, dossi, rialzi agli incroci, cuscini berlinesi, rotatorie e isole spartitraffico, senza creare ostacoli ai mezzi di soccorso.

L’istituzione di una Zona 30 comporta un aumento della sicurezza stradale: abbassando la velocità dai 50 km/h ai 30 km/h si riduce di oltre la metà lo spazio di arresto e si aumenta il raggio del cono visivo di chi conduce il veicolo. Le statistiche indicano che nelle Zone 30 si riduce il numero di incidenti e di feriti, e le lesioni fisiche sono meno gravi. A Londra, tra il 1986 e il 2006, nelle zone 20 (20 miglia orarie equivalgono a circa 32 km/h) si è registrata una diminuzione del 42% del numero totale di incidenti e del 46% di quelli che hanno provocato morti o feriti gravi.

Con l’istituzione di una Zona 30 si riduce la fase di accelerazione dei veicoli, con conseguente diminuzione del consumo di carburante e di emissioni inquinanti. In un esperimento condotto a Madrid si è misurata una diminuzione del consumo di benzina (-15%) e delle emissioni inquinanti (-27% ossidi di azoto, -20% monossido di carbonio, -22% polveri sottili). Anche la rumorosità del traffico si riduce: a Graz è stata registrata una diminuzione compresa tra 2 e 2,5 dB e in presenza di siepi e di alberi la rumorosità diminuisce ulteriormente.