Liliana Cano in mostra alla Frumentaria a Sassari

Dal 22 luglio al 14 agosto: tra le opere esposte anche dieci inediti dedicati alla festa dei Candelieri

L’EVENTO
Un tributo d’artista alla ricorrenza più importante, una produzione inedita dedicata alla festa della città, al giorno in cui devozione e tradizione si mescolano in un rito denso di fede e colmo di allegria, un evento che coinvolge tutti, sassaresi e visitatori, senza alcuna distinzione. Saranno dieci opere dedicate ai Candelieri – la Festha Manna di Sassari, che due anni fa l’Unesco ha proclamato Patrimonio dell’umanità – il clou della mostra personale della pittrice Liliana Cano.

L’APPUNTAMENTO
Organizzata da Gianfranco Solinas per “Caffè Mokador di Monserràt”, la mostra sarà ospitata nello spazio espositivo della Frumentaria, in via delle Muraglie 1. La personale di Liliana Cano sarà inaugurata il prossimo 22 luglio alle 18 e potrà essere visitata sino al 14 agosto, tuti i giorni tranne la domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20. In tutto le opere in mostra saranno sessanta, e tra queste i dieci lavori inediti attraverso cui l’artista interpreta nel suo modo la festa di Sassari. All’evento, patrocinato dal Comune di Sassari, ha aderito anche l’Intergremio, che esporrà gli abiti dei 13 gremi in cui storicamente si suddividevano a Sassari le corporazioni dei lavoratori.

L’ARTISTA
Nata a Gorizia, sassarese da quasi settant’anni, Liliana Cano porta la Sardegna nel cuore. La sua produzione artistica è uno spartiacque tra il pianeta terra e delle cose che accadono veramente e lo spazio dell’irreale, dell’immaginario, un mondo in cui c’è molto da perlustrare e scandagliare, con la curiosità ragazzina di chi ancora ha tanta voglia di viaggiare, scoprire e raccontare. Quella della Frumentaria è l’ultima tappa conosciuta di un viaggio che ha già raggiunto infinte mete e ne compirà ancora altre.
Liliana Cano, anticipatrice di un modo di raccontare la Sardegna che ha fatto scuola, si è lasciata ispirare dalla forza dirompente di una manifestazione che fonde le proprie origini religiose alle ragioni laiche in una festa in cui i sassaresi si riappropriano della città e della loro identità. Anche quello alla scoperta dei Candelieri è un viaggio, tema che ha condizionato la produzione e l’intera esistenza di Liliana Cano, dalla nascita a Gorizia all’infanzia a Milano, fino ad arrivare in Sardegna, passando per Roma, Torino, Barletta, Padova, Vicenza e Napoli. E poi ancora il viaggio che riprende, i venti anni trascorsi in Francia e la scelta di ritornare a Sassari, per continuare a viaggiare attraverso l’arte. Il ritorno di Liliana Cano alla Frumentaria non è un punto di arrivo, ma l’ennesima meta di un viaggio che ancora ha molto da raccontare.