Lavora per un anno a Capoterra ma l’Inps non le paga i voucher: “Sto battagliando da mesi, voglio i miei soldi”

Ha accolto i turisti in un b&b e poi la baby sitter, Angela Pireddu. Tante ore lavorate, ma voucher mai arrivati: “Da due mesi combatto contro l’Inps, ho fatto 50 telefonate per scoprire che il loro sistema è bloccato. Da settembre? E io quando avrò ciò che mi spetta?”

I suoi datori di lavoro hanno trasmesso le carte all’Inps, compilate e firmate, per farle ottenere i voucher relativi ai servizi che ha svolto nell’ultimo anno: “Accoglienza dei clienti in un bed and breakfast, poi la baby sitter al figlio di un mio parente”. Angela Pireddu, 44enne di Capoterra, ha guadagnato “trecento euro”. Solo sulla carta, però. A settembre ha spedito anche i suoi dati agli uffici di viale Regina Margherita a Cagliari. Data di ricevimento dei soldi? “Quindici ottobre, tempi legati alla burocrazia”. Ma alla data del diciannove novembre la donna non ha ancora visto un centesimo. Il motivo? “Non certo colpa mia. Ho fatto più di cinquanta telefonate, ho parlato sempre con l’addetta che segue le mie pratiche. Una volta è il mio Iban sbagliato, un’altra il sistema interno che si blocca”. Insomma, quasi ogni giorno c’è un intoppo, e non sempre a causa di dati o numeri sbagliati: “Il mio Iban è corretto, tanto che hanno pure aperto due segnalazioni”.
Ma nulla, sinora, si è risolto: “Sono disoccupata, per fortuna mio marito lavora. Ma i 300 euro che ho lavorato mi spettano, non è ammissibile sentire, nel 2021, sempre le stesse scuse. L’Inps non riesce a risolvere il problema, non sblocca i pagamenti. Ho saputo di non essere l’unica ex lavoratrice in questa situazione”. E, più tempo passa, più aumenta la rabbia: “E la frustrazione. L’unica consolazione è che i voucher per il lavoro occasionale non hanno una scadenza, ma dopo due mesi di attesa pretendo di avere ciò che mi spetta”.


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