L’apertura della Guardia Medica a Urzulei? Argiolas: “Improbabile”

Queste le parole del Commissario straordinario della Asl di Lanusei Federico Argiolas, che ha incontrato Giorgina Secci Presidente Pavs Urzulei , invitandola a interrompere lo sciopero della fame e non mettere a repentaglio la propria salute: “Faremo quanto possibile per migliorare le condizioni del territorio ma l’apertura della Guardia Medica è del tutto improbabile”.

Il Commissario straordinario della Asl di Lanusei, Federico Argiolas, e il direttore Sanitario, Grazia Cattina, hanno incontrato ieri Giorgina Secci presidente della Pavs Urzulei,  in sciopero della fame da due settimane per l’attivazione del servizio si Guardia Media nel Comune di Urzulei. L’hanno invitata  a non mettere a repentaglio la propria salute e a non proseguire con la non assunzione di alimenti, attuata ormai da troppi giorni.

Argiolas e Cattina hanno incontrato proprio a Urzulei la presidente della locale Pubblica assistenza volontari di Soccorso. Con loro anche il sindaco Ennio Arba e il Presidente della Conferenza socio-sanitaria dell’Ogliastra e sindaco di Jerzu, Roberto Congiu.

«Nel contesto di una profonda riorganizzazione delle Cure primarie e territoriali, a livello nazionale e regionale, la continuità assistenziale, così come è organizzata da decenni, è finalmente destinata a cambiare radicalmente», ha spiegato il Commissario Argiolas chiarendo che l’apertura della Guardia Medica è del tutto improbabile . «Sarà fatto tutto quanto consente la autonoma gestionale ASL per migliorare ulteriormente assistenza e cura, in modo quanto più rispondente ai reali bisogni dei cittadini, di Urzulei, come degli altri comuni Ogliastrini».

Come detto queste risposte si inseriscono nella cornice di un rinnovamento in atto a livello nazionale: medicina in rete, aggregazioni di medici della medicina generale, specialisti e personale infermieristico sono al centro del dibattito nazionale sul recente Atto di indirizzo per il rinnovo della convenzione di medicina generale e dei pediatri di libera scelta approvato dal Comitato di settore Regioni-Sanità che ridisegna il ruolo della medicina generale proponendo un’assistenza   garantita dalle 8 alle 24, 5 giorni su 7, e dalle 8 alle 20 nei fine settimana e nei festivi. Nelle fasce orarie successive l’assistenza sarà garantita invece dal servizio di emergenza urgenza 118. 

«In Ogliastra (l’area della Sardegna meno popolata, 57’642 residenti su una superficie di 1’854 km2) ci sono 11 punti di continuità assistenziale (Guardie mediche) su 23 comuni, in Valle d’Aosta (la regione italiana meno popolata, 127’390 abitanti su una superficie di 3’261 km2) ce ne sono 9 su 74 comuni. In sintesi, ritengo che la soluzione per migliorare il servizio offerto ai cittadini ogliastrini non sia quella di riempire di punti di guardia medica tutti i comuni, ma di avere un rafforzamento del ruolo e della presenza della medicina generale, della specialistica e della assistenza infermieristica, per garantire maggiore presenza sul territorio, anche grazie alle aggregazioni strutturali (le case della Salute) e funzionali (le cosiddette aggregazioni territoriali funzionali) e dell’emergenza-urgenza, per garantire la rapidità della cura, sia su gomma che su elicottero)».

«Nel confronto con la signora Secci sono emerse alcune criticità che possono essere affrontate nell’immediato per garantire  il  potenziamento dell’assistenza primaria a Urzulei e più in generale nel territorio – aggiunge a questo proposito la dottoressa Cattina  – parte di queste sono già oggetto del Piano di riorganizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari (delibera Asl n. 92 del 01.04.2015 ndr)».

Molte le innovazioni previste già condivise negli ultimi trenta giorni sia con i sindaci ogliastrini in sede di Conferenza socio-sanitaria, che (per quanto riguarda specificamente l’emergenza-urgenza) con i Commissari straordinari di Sassari, Nuoro ed Olbia ed il responsabile della centrale operativa 118 dell’area Nord.

«Con la collaborazione di tutti, ritengo che alcune saranno operative entro i prossimi mesi con immediato beneficio della popolazione – specifica ulteriormente Argiolas – come l’attivazione di ore di specialistica (in particolare ginecologia con approfondimenti ecografici) nei comuni più distanti dagli attuali poliambulatori, come Seui e Tertenia, la attivazione di un servizio di ambulanza di base (nell’arco delle 24 ore) convenzionato con il servizio del 118 nel territorio di Perdasdefogu (attualmente il più critico in Ogliastra), la sperimentazione di ambulatori infermieristici (dove potranno essere erogate medicazioni semplici, prelievi ematici e rilevazione di alcuni parametri vitali come pressione arteriosa e frequenza cardiaca) anche a Urzulei e, possibilmente, la sperimentazione di alcuni posti letto dedicati all’ospedale di comunità (ad Jerzu)».


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