Lanusei, individuati e denunciati alla Procura della Repubblica i responsabili del maltrattamento del gattino

Essendo gli autori del gesto minori di età, il Comune non potrà costituirsi parte civile nell’eventuale processo.


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Individuati e deferiti alla Procura della Repubblica i responsabili del maltrattamento nei confronti del povero gattino lanciato dal ponte: essendo gli autori del gesto minori di età, il Comune non potrà costituirsi parte civile nell’eventuale processo. Davanti al Tribunale per i minorenni non è possibile l’esercizio di tale facoltà riservato alle persone offese e agli enti esponenziali degli interessi collettivi. Non si placano le polemiche dopo il video diffuso in rete che immortala la fine cruenta di un piccolo gatto, lanciato dal ponte da un minore con la complicità di altre due amiche, sempre minorenni, che hanno riso e incitato l’autore del gesto. “La Legge farà il suo corso nel rispetto delle garanzie difensive riconosciute a qualsiasi accusato e ci si auspica che il percorso avviato dalle Autorità competenti si concluda nel modo più appropriato possibile: siano accertate le responsabilità e individuati e applicati gli strumenti più idonei che l’ordinamento prevede per correggere simili storture” ha espresso il Comune.

“Nel frattempo il Comune di Lanusei, assieme alle scuole e alle associazioni di settore, continuerà a portare avanti le proprie politiche in materia di contrasto del disagio giovanile e di prevenzione, rafforzando le misure atte a sensibilizzare al rispetto della vita in tutte le sue forme, affinché episodi come questo non ricapitino mai più”.

Un gesto che verrà punito come quello della violenza virtuale messa in atto in questi giorni contro il centro del nuorese. “In modo altrettanto deciso l’Amministrazione provvederà a tutelare in ogni sede opportuna le offese, le ingiurie e le accuse di connivenza e omertà che vengono rivolte al Comune e alla comunità di Lanusei, con l’auspicio che anche gli odiatori seriali che diffondono odio nascosti dietro le foreste della virtualità, non restino impuniti e ottengano la giusta sanzione per le loro azioni”.

Un “intollerabile eccesso di violenza verbale utilizzato da alcuni commentatori” si è scatenato contro la violenza nei confronti dell’animale: insulti, minacce, accuse si susseguono oramai da giorni. Una sindrome, insomma, quella del leone da tastiera, ben diffusa e pericolosa, che è in grado di generare ulteriore violenza ed esporre sentimenti negativi, come odio e cattiveria, ai massimi livelli.


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