Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp
Uta è il sesto dei sette comuni nei quali ricade la Laguna di Santa Gilla ad aderire al Documento Preliminare, già condiviso nei mesi scorsi dai Consigli di Assemini, Cagliari, Capoterra, Decimomannu ed Elmas. Entro fine ottobre sarà sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale di Sestu.
“Come Città Metropolitana stiamo portando avanti, assieme ai Comuni e agli altri portatori di interesse, un processo partecipativo che ci permetterà di contrastare il degrado attuale e costruire insieme lo sviluppo economico, ambientale e turistico di Santa Gilla”, ha sottolineato il consigliere metropolitano delegato all’Ambiente Roberto Mura, che ha presentato il documento al Consiglio comunale di Uta.
“Non solo da sindaco, ma anche da presidente del Parco del Gutturu Mannu, mi viene naturale pensare a un futuro in cui i nostri gioielli ambientali – montani, marini, lagunari e fluviali – possano diventare un nuovo asset per lo sviluppo del nostro territorio”, commenta il primo cittadino di Uta Giacomo Porcu.
All’adesione da parte dei Comuni seguirà un’analisi conoscitiva preliminare dell’area, al termine della quale saranno delineate le azioni strategiche. La firma del Contratto di Laguna è prevista per la metà del 2022.
Il sistema complesso dello Stagno di Cagliari, con i suoi 6 mila ettari, costituisce la più vasta zona umida della Sardegna, riconosciuta a livello internazionale come area di straordinaria rilevanza ambientale, nella quale confluisce un sistema idrografico che include buona parte del Campidano e del Sulcis-Iglesiente.