Ladri di fiori e piante scatenati a Domusnovas

Rubate le composizioni floreali che abbellivano le aiuole della piazza San Giovanni Battista, antistante la Chiesetta delle Grotte e quattro piante di ulivo in piazza Italia. La sindaca Isangela Mascia: “Se volete rubare altro, possiamo farvi trovare spazzatura o unu piccu po’ marrai, giusto per trascorrere il tempo a fare cose utili alla comunità”.


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Furti di poco valore economico ma di grande impatto sociale, sinonimo di inciviltà e totale mancanza di rispetto verso il bene comune. I fatti sono accaduti pochi giorni fa e hanno destato non poco clamore tra gli amministratori e i cittadini che si impegnano a valorizzare il luogo di residenza. “Grazie a qualche genio della lampada, i fiorellini che abbellivano lo spiazzo sono stati “raccolti”, o meglio strappati e rubati” spiega Mascia.
“La domanda è: perché?
La risposta è anche troppo semplice: perché quando sono stati distribuiti rispetto e senso di civiltà alcune persone erano a Su Stampu ‘e Pireddu a pigai friscura a sa conca sboria.
Se il Nobel di turno ha pensato di fare un torto a chi li ha piantati e curati fino a ieri, o ha pensato di farsi un regalo, sappia che ha sbagliato il chiodo su cui appendere le chiavi, per dirla in italiano corretto.
I fiori sono stati acquistati con soldi pubblici, che in questo modo sono praticamente stati buttati direttamente in fogna.
Io mi complimento seriamente per il coraggio del gesto, perché effettivamente ci vuole coraggio a fare cretinate simili”. La sindaca esprime anche che “un agente di Polizia Locale del passato, il compianto Sig Antonio Pandino, quando ero piccola mi diceva “se tu distruggi, io ricostruisco. Perché prima o poi tu ti stanchi di rompere, ma io mai di ricostruire”.
I fiori verranno piantati nuovamente, non a spese della comunità, e con la cura degli operai comunali cresceranno o almeno ci proveranno.
Sarebbe bello che anche qualche cellula cerebrale provasse a svilupparsi in corpi tristi e frustrati”.
Altra zona, altra scena, altro furto. Ad aprile, nell’ambito del progetto Quattro Stagioni curato da alcune associazioni attive nel sociale, in Piazza Italia, meglio nota come Sa Carruba, sono stati piantati 7 ulivi. Il progetto ha coinvolto ragazzi e ragazze entusiasti di aver lasciato un segno importante nel territorio.
“La scorsa settimana 4 di questi ulivi sono magicamente spariti, letteralmente estirpati dal terreno.
Sinceramente mancano le parole per commentare certi avvenimenti. E anche in questo caso, vivissimi complimenti per il coraggio del vile gesto, e un minuto di silenzio per la totale mancanza di senso di civiltà e rispetto per il lavoro degli altri da parte di alcune persone che immagino abbiano una vita molto felice.
L’augurio è che, nel caso in famiglia siano presenti minori, questi riescano a non prendere esempio dagli adulti di riferimento”.
I cittadini chiedono a gran voce un sistema di videosorveglianza in modo tale da frenare i ladri del verde dal commettere altri furti ma la sindaca giustamente risponde “che piazzare una telecamera in un luogo pubblico non è facile come farlo a casa propria (atti, autorizzazioni, motivazioni, ecc), credo che se dobbiamo arrivare a dover proteggere una pianta di ulivo (che non sia Sa Reina) con una telecamera, meritiamo veramente di essere considerati una delusione per l’umanità”.


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