“La Sardegna dopo la pandemia sarà l’isola dello sport e degli eventi internazionali”

La promessa dell’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa: “Promuoverò il territorio, con investimenti nazionali e internazionali destagionalizzeremo i flussi turistici”

Terminata l’emergenza sanitaria, la Sardegna deve farsi trovare pronta alla ripresa del turismo, anche rilanciando con idee e strumenti nuovi una stagione caratterizzata, oltre che dal programma delle manifestazioni sportive, anche da un calendario di eventi legato al ‘turismo MICE’: Meetings, Incentives, Conferences and Exhibitions. Non solo Isola dello sport, ma anche degli eventi, nazionali e internazionali, con inevitabili ricadute sull’intero sistema produttivo isolano”. Lo ha detto l’assessore regionale del turismo, Gianni Chessa, durante l’incontro convocato, nella sede dell’Assessorato, coi rappresentanti di Confcommercio, Confindustria Sardegna meridionale, Federalberghi Sub Sardegna e Federcongressi nazionale.

“Nel 2019, in Italia (al sesto posto nel Mondo per impatto economico), ci sono state oltre 420.000 manifestazioni, quasi 600.000 giornate di eventi e 28 milioni 386.000 partecipanti. Un mercato che la Sardegna non può e non deve sottovalutare – ha aggiunto l’assessore Chessa – La Regione è disponibile a sostenere questo sforzo, credendo fortemente in queste iniziative produttive che rappresentano un concreto volano economico. L’obiettivo è quello di promuovere il territorio, attrarre investimenti nazionali e internazionali e destagionalizzare i flussi turistici. È necessario che le Istituzioni facciano sistema con gli attori del settore per concretizzare questa offerta di qualità del ‘prodotto Sardegna’”.


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