La Russia bombarda, è guerra. Putin minaccia: “Conseguenze mai viste per chi interferisce”

Amaro risveglio per l’Europa, quello che da giorni si temeva è accaduto. Il presidente ucraino Zelensky invita la popolazione alla calma e a restare a casa. Ferma condanna delle Nazioni Unite. L’allerta partita già ieri sera in Ucraina, dove il Consiglio di sicurezza ha chiesto lo stato di emergenza e il Parlamento ha approvato una legge che garantisce il possesso di armi ai cittadini.

L’Europa si è risvegliata in guerra. Nella notte Mosca ha dato l’ordine tanto temuto: attaccare l’Ucraina. Secondo l’agenzia Interfax le forze armate russe hanno scatenato l’offensiva con utilizzo di armi ad alta precisione contro obiettivi militari, industrie e infrastrutture. Le sirene suonano a Kiev, mentre il presidente ucraino Zelensky invita la popolazione alla calma e a restare a casa. Una “ferma condanna” arriva dalle Nazioni Unite e il presidente Usa Joe Biden ha detto di avere in programma di parlare con gli americani, mentre si attende che siano annunciate ulteriori sanzioni contro la Russia. “Solo la Russia è responsabile della morte e della distruzione che questo attacco porterà, e gli Stati Uniti, i loro alleati e partner risponderanno in modo unito e deciso”, scrive il presidente Usa Joe Biden su twitter.

Il presidente russo Vladimir Putin avverte invece gli altri paesi che qualsiasi tentativo di interferire con l’azione russa porterebbe a “conseguenze che non hanno mai visto”.

L’allerta partita già ieri sera in Ucraina, dove il Consiglio di sicurezza ha chiesto lo stato di emergenza e il Parlamento ha approvato una legge che garantisce il possesso di armi ai cittadini. L’amministrazione Usa aveva  informato il presidente Zelensky che secondo informazioni di intelligence la Russia si stava preparando a condurre un’invasione su vasta scala del Paese entro le prossime 48 ore. E la ministra degli Esteri britannica Liz Truss aveva definito “molto probabile” un attacco russo a Kiev.

Il ministero degli Esteri di Kiev ha esortato i connazionali a lasciare la Russia dopo l’intensificarsi delle tensioni con Mosca. Nel pomeriggio attacchi informatici hanno colpito i siti web del governo e quelli di alcune banche ucraine. La decisione della Russia di riconoscere le Repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk è “un altro atto di aggressione contro l’Ucraina”, aveva affermato il presidente Zelensky, confermando la volontà di Kiev di entrare nell’Ue e nella Nato. 


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