La rabbia di Fabio, medico di famiglia cagliaritano: “Assenti sui vaccini? Falso, i nostri ambulatori sono aperti”

Fabio Barbarossa, da 35 anni, è medico di famiglia: “Noi ci siamo sempre stati, anche quando gli ospedali non erano in grado di accogliere i pazienti, costretti a pagare dai privati tutte le prestazioni”.

Fabio Barbarossa, medico di famiglia da oltre 35 anni, a Radio Casteddu: “Per i vaccini noi non siamo i grandi assenti e si deve considerare che, in tutta questa vicenda, noi siamo coloro che abbiamo sempre aperto gli ambulatori e anche supplito a quelle che erano le carenze del sistema sanitario regionale.
Siamo sempre stati vicini anche quando il sistema si allontanava, quando gli ospedali non erano in grado di accogliere i pazienti, quando i nostri pazienti erano costretti, da subito, ad andare in giro a pagare di tasca le prestazioni e, stranamente, trovavano il medico disponibile in privato.
Se si parla di carenze o di assenze, io non voglio essere assolutamente accusato di essere colui che ha causato il problema, ci sono tante responsabilità e dà fastidio anche alla memoria del dottore Ettore Gallus e di tutti gli altri che sono morti dando la loro prestazione sul territorio.
Io ieri ero in contatto con il Bambin Gesù, per delle cure palliative, affinché una ragazzina potesse tornare in Sardegna, a casa sua, e io ero uno di quei medici, insieme a tutti gli altri, che si occupavano di questo fatto sino alle 22, per poter dare alla ragazzina una vita dignitosa. Quindi io non ci sto
e ogni giorno ci troviamo davanti a una situazione difficoltosa: siamo noi che dobbiamo dare risposta ai nostri pazienti e, nel momento in cui veniamo attaccati, sono i nostri pazienti che ci difendono”.
Risentite qui l’intervista del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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