La movida saluta la Marina: i giovani si spostano a Castello e Poetto

Cambio di rotta per il popolo della notte: i cagliaritani vanno dove si può bere senza divieti

Il popolo della notte saluta la Marina, i giovani si spostano a Castello, Villanova e al Poetto. Dopo oltre due mesi l’ordinanza del sindaco Zedda produce i suoi effetti. Uno degli obiettivi era infatti quello di svuotare lo storico quartiere che si affaccia sul porto. “Vogliamo che la movida rimanga – aveva detto il sindaco Zedda presentando le nuove regole imposte dall’ordinanza – ma nel rispetto del decoro urbano degli spazi pubblici e del riposo dei residenti, per ritrovare un clima di civile convivenza”.

Una manna dal cielo per gli abitanti di Marina e Stampace che da anni portano avanti una battaglia legale  contro il rumore notturno. “La gente è diminuita e la situazione leggermente migliorata – spiega Enrico Marras, presidente del comitato ‘Rumore, no grazie’ – anche se i valori di rumore sono sempre al di sopra di quelli previsti per legge”. Meno soddisfatti i titolari dei locali della Marina. “L’ordinanza è sbagliata – dice Sandro Mascia, lo scrittore-barista del Cafè Barcellona – A Pisa e in altre città dove sono stato le regole vengono imposte in tutto il centro storico, e non solo in determinati rioni come succede a Cagliari. La clientela notturna qui è diminuita del 20 per cento, tutti vanno al Poetto e a Villanova, dove non esistono i divieti sulla vendita e consumo di alcolici in strada: ci sentiamo penalizzati. Fortunatamente riesco a recuperare con i turisti che continuano a frequentare numerosi il quartiere”.

 


In questo articolo: