La dieta orgasmica: omega 3 e cioccolato fondente, i menu segreti per fare volare il desiderio sessuale

Se si vuole raggiungere un orgasmo certo e intenso, sarà sicuramente necessario eliminare alcuni alimenti ‘killer dell’orgasmo’ come quelli contenenti caffeina, zucchero e carboidrati. E’ assolutamente vietata l’assunzione di nicotina e di altre sostanze che per anni si è pensato avessero un potere afrodisiaco

La dieta Orgasmica

A cura di Raffaella Aschieri

(dietista Menutrix)

Non accade spesso  ma quando tra professionista e paziente si crea feeling può capitare che le donne si aprano ed espongano tutti i problemi legati alla menopausa senza pudori.

Fra gli  innumerevoli  fastidi non poche lamentano un calo della libido e un peggioramento delle prestazioni in ambito sessuale sino a non provare più nemmeno l’orgasmo. La domanda più comune in questo senso è: l’ alimentazione può migliorare questo stato di cose ? Forse occorrono professionisti diversi per rispondere correttamente a questa domanda fra medici, nutrizionisti psicologi.  Per certo posso dire che alimentazione e stile di vita corretto  con il giusto esercizio fisico possono migliorare qualunque condizione.

Tuttavia ho indagato in diverse direzioni. Moti studi evidenziano, ormai da decenni,  correlazione fra cibo e libido ma la mia attenzione  è caduta su un libro scritto da Marrena Lindberg e intitolato The Orgasmic diet,  una trentanovenne di Boston, che ha brevettato una guida per le donne che desiderano raggiungere l’orgasmo durante i loro rapporti sessuali. Ed anche se non ci sono evidenze scientifiche a comprovarne la validità ho voluto leggerlo.

L’autrice propone un nuovo stile di vita che, se ben mantenuto, porterà ad una vivacità sessuale settimanale col raggiungimento del orgasmo anche più volte alla settimana.

La strada giusta verso il piacere, secondo la Lindberg, risiede nell’equilibrio tra due neurotrasmettitori: Serotonina e Dopamina. La Serotonina è il neurotrasmettitore del buon umore. Viene sintetizzato per lo più nell’apparato gastrointestinale e nel sistema nervoso centrale; permette la regolazione di processi fisiologici come il ciclo sonno/veglia, il senso di fame/sazietà, il tono dell’umore e il desiderio sessuale.

La Dopamina è il neurotrasmettitore dell’euforia, associato ai meccanismi di ricompensa e benessere.

L’autrice sostiene che per stabilire questo equilibrio basterebbe assumere quotidianamente almeno 4 grammi di Omega 3 ed una tavoletta di cioccolato fondente, sistematicamente associati a 35 minuti settimanali di sex – gym (la ginnastica pelvica che aiuta a rinforzare i muscoli della vagina (esercizi che solitamente si fanno in gravidanza e che possono essere utili nella prevenzione della incontinenza che ho trattato in articolo precedente).

  Ma se si vuole raggiungere un orgasmo certo e intenso, sarà sicuramente necessario eliminare alcuni alimenti ‘killer dell’orgasmo’ come quelli contenenti caffeina, zucchero e carboidrati. E’ assolutamente vietata l’assunzione di nicotina e di altre sostanze che per anni si è pensato avessero un potere afrodisiaco.

Ci sono stati molti studi sul legame tra le reazioni sessuali e la dieta, il sesso e la chimica del corpo. I loro risultati mostrano che è importante mangiare molti alimenti ricchi di proteine, zinco, magnesio, in quanto questi sono i principali elementi che aumentano i livelli di testosterone nel sangue, l’ormone piacere. In sostanza una dieta orgasmica secondo l autrice ha bisogno di

  • multivitaminici
  • Capsule di olio di pesce
  • calcio / magnesio / zinco
  • Vitamina C

Premesso tutto ciò, in realtà medici e nutrizionisti giustamente sconsigliano l’assunzione di ampie dosi di Omega 3, che potrebbero avere ripercussioni negative come l’aumento del colesterolo LDL, problemi al controllo della glicemia ed altri problemi metaboilici. La quantità giornaliera raccomandata ai consumatori è di 1,1 grammi.

Anche mangiare grosse quantità di cioccolato non è opportuno. A seguito dell’assunzione di massicce dosi di cioccolato si può avere un avvelenamento da Teobromina (alcaloide presente nella cioccolata) oltre alle ovvie conseguenze per la linea e il controllo del peso.

In conclusione, come sempre diciamo in questa rubrica, qualunque sia il problema è sempre meglio essere seguiti da uno specialista in nutrizione che possa stilare un piano personalizzato e che tenga conto di tutte le necessità e valutare di volta in volta il tipo di alimentazione, magari abbinato a una consulenza di tipo psicologico con il professionista abilitato per comprendere meglio le cause del calo della libido.


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