La banda delle donne Rom: viale Marconi, giovane rapinato e picchiato

La Polizia ha arrestato sette rumeni. Un ragazzo è stato rapinato all’Iperpan di via Mercalli, per poi scappare al distributore Q8 di viale Marconi dove è stato minacciato e picchiato


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La banda delle donne Rom, protagoniste di una rocambolesca rapina ieri sera all’ipermercato Iperpan di viale Marconi. Minacciando un ragazzo straniero che scappa, si nasconde al distrbutore Q8 e viene raggiunto e picchiato anche da alcuni uomini. Inizialmente alla Polizia era stata segnalata un’aggressione ad opera di diverse persone in danno di un cittadino straniero presso il distributore Q8 in viale Marconi.

Immediatamente tre equipaggi della Polizia hanno raggiunto il posto indicato raccogliendo immediatamente la testimonianza di alcuni cittadini che hanno dichiarato di aver visto un gruppo di persone aggredire un giovane di colore che si era rifugiato nel vicino supermercato “Iper Pan” mentre gli aggressori si erano dati alla fuga in direzione Cagliari centro. Nel contesto, hanno consegnato agli Agenti un borsello e un giubbotto del ragazzo.

Gli operatori una volta rintracciato l’aggredito, un giovane ragazzo del Gambia richiedente asilo, hanno appreso che mentre questo si trovava a consumare un frugale pasto sulle scale di accesso all’ipermercato, è stato avvicinato da una donna anziana di probabile etnia Rom, che in una  lingua a lui non comprensibile (lo stesso si esprimeva correttamente solo in lingua inglese) lo ha apostrofato con presunte parolacce e minacce. Immediatamente, sono sopraggiunte altre due donne, una delle quali con un ragazzo, e tutti insieme hanno iniziato ad inveire nei confronti dell’uomo, colpendolo  alle spalle. Il giovane spaventato, ha tentato  di allontanarsi e rifugiarsi nel distributore di benzina di fronte al centro commerciale, ma è stato raggiunto non solo dalle donne ma anche da tre uomini che appena scesi dall’autobus della linea 30. Il gruppo si è avventato sul ragazzo percuotendolo al volto e con calci e pugni sono riusciti a sottrargli il borsello ed il giubbotto.

Solo un primo intervento dell’addetto al distributore di bevande, aiutato anche da una signora presente sul posto, è riuscito a distogliere gli aggressori che, nell’evidente timore di un intervento della Polizia, sono scappati.

Gli Agenti quindi, dopo aver fatto trasportare il giovane presso l’ospedale per le cure del caso, hanno iniziato la ricerca degli aggressori che, avendo seguito il percorso della linea 30 verso il centro città e stante le descrizioni accurate fornite dai testimoni del fatto, sono stati poco dopo rintracciati nei pressi della “Rinascente” e, con l’ausilio di due equipaggi, fermati e controllati. Durante l’identificazione delle sette persone e la successiva perquisizione, indosso a una di oloro sono stati rinvenuti diversi oggetti di valore di dubbia provenienza. In particolare una catenina in oro giallo con medaglia rettangolare riportante una scritta in lingua italiana dedicata ad una mamma. Tutti sono stati accompagnati presso gli Uffici della Questura per gli ulteriori accertamenti di rito. La giovane vittima ha denunciato il fatto e, in Questura, ha avuto modo di riconoscere nei fermati i suoi aggressori indicandoli senza alcun dubbio. Siono scattati dunque sette arresti per rapina aggravata in conc0rso, preso anche un minorenne. In carcere sono finite le donne terribili: Eminodora Rusu, 39enne rumena, Mihaela Anda Gliga, 29 anni rumena, Elena Rusu 52 enne. Econ loro anche Eduard Trifu, 29 anni, Titi Bucuresteanu, 34 enne, e Viorel Aurel Rusu, 23 enne tutti di nazionalità rumena.  Nella foto Mihaela Anda Gliga, la più giovane delle donne arrestate. 


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