“Io, genitore preoccupato per mia figlia nei bus Arst a Sanluri: viaggi come roulette russe, capienza al 200 per cento”

La lettera aperta di un genitore di Sanluri: “Altro che distanziamento, nei bus i ragazzi sono costretti a sedersi gli uni sugli altri perchè mancano anche i posti in piedi”

Buongiorno, scrivo a Casteddu Online per segnalare la situazione che stanno vivendo gli studenti pendolari che quotidianamente viaggiano verso Sanluri: mia figlia frequenta il vignarelli di Sanluri e come me molti genitori preoccupati  per il diffondersi del virus nelle zone interne, come Ussaramanna, Turri, Barumini, Villamar, Tuili, Pauli Arbarei, Lunamatrona  hanno chiesto a più riprese al dirigente scolastico di poter attivare la DAD senza risultati.  Purtroppo il viaggio quotidiano sui bus Arst che effettuano il viaggio nei suddetti paesi somiglia a una roulette russa, nei bus Arst la capienza degli stessi che da protocolli dovrebbe essere del’80%  spesso arriva al 200% non garantisce il rispetto delle   distanze di sicurezza, anche perché spesso i ragazzi sono costretti a sedersi gli uni su gli altri poiché mancano anche i posti in piedi , in questa situazione anomala e dopo aver più volte sollecitato tutti gli organi competenti, alcune classi hanno iniziato uno sciopero dei trasporti. Alcuni genitori non mandano i propri figli a scuola da giorni oggi uno sciopero generalizzato per cercare di sensibilizzare le istituzioni a una problematica piuttosto grave in questo periodo: chiedo che il vostro prestigioso giornale ci possa aiutare in questa battaglia per la salute dei nostri ragazzi e di conseguenza dei nostri piccoli paesi dove eventuali focolai , dovuti a questa negligenza, rischiano di abbassare notevolmente la popolazione che è composta prevalentemente da persone anziane.

(Lettera firmata), foto di archivio


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