Incognita vigilantes anche a Carbonia: “Temiamo di finire cacciati”

La confessione di una guardia giurata che rischia il posto. E rispuntano ancora gli stessi nomi, quelli della strana vicenda di Vigilanza Sardegna

Aleggia ansia e malessere tra le guardie giurate armate che presidiano le Guardie Mediche di appartenenza all’Asl 7, nel Sulcis. A lanciare il grido d’allarme al nostro giornale, sono alcuni vigilantes che ci scrivono testualmente: «Buongiorno, per motivi che capirete, vi chiedo di non indicare il mio indirizzo e-mail, sarò Anonimo Sardo, grazie. Avete parlato tanto dei problemi di Vigilanza Sardegna, ma i guai non finiscono mai, infatti, noi guardie giurate che prestiamo servizio presso i punti di guardia medica della Asl 7 (Carbonia-Iglesias), possiamo trovaci in mezzo a una strada da un giorno all’altro. L’Istituto di Vigilanza “Cannas Bruno di Carbonia”, “rivendica” il diritto ad esercitare il servizio presso i punti di Guardia Medica vigilati da ex Vigilanza Sardegna, ora “Gruppo Secur spa Roma”, perchè l’appalto era stato affidato ad ATI (Associazione Temporanea di Imprese), formata da Cannas/Vigilanza Sardegna, quindi non esistendo più “Vigilanza Sardegna”, il servizio spetterebbe a loro. Per ora il Gruppo Secur spa Roma, sembra non interessarsi di questo problema, anche perchè in Sardegna non è presente nessuno di loro (Se potete informarli voi, ve ne saremo grati!); colui che da loro è stato nominato direttore tecnico, è il vecchio presidente di Vigilanza Sardegna, Giovanni Cotza; a breve, pensiamo da lunedi,  la nostra paura è di essere “cacciati” se qualcuno non interverrà. Mi rivolgo a voi affinchè potete divulgare il tutto, vi chiedo ancora di tenere l’anonimato vi ringrazio per ciò che state facendo per tutti noi». Anonimo Sardo