Incidenti in strada, cambia la responsabilità: novità per chi tampona

“Non sempre chi tampona ha torto”: lo afferma la sentenza della Cassazione n. 17206/2015 


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In genere l’automobilista che tamponava aveva sempre torto. Tuttavia, se la collisione avviene per cause imprevedibili, il conducente del veicolo “urtante” non ha alcuna colpa. Lo ha stabilito la Cassazione, con la sentenza n. 17206/2015. Nel classico caso di tamponamento, di norma è il conducente del veicolo tamponante ad assumersi la responsabilità del sinistro. Ma ci sono una serie di casi imprevedibili che discolpano coloro che urtano il veicolo che lo precede. La sentenza n. 17206/2015, infatti, chiama i giudici a decidere su un episodio capitato ad un autotrasportatore che aveva perso in strada il rimorchio, investito poi dal guidatore di un veicolo che, sopraggiungendo, lo aveva preso in pieno. I giudici hanno dato ragione a quest’ultimo (che pure aveva avuto torto in appello) proprio per l’imprevedibilità dell’evento. Per la Suprema Corte, l’art. 149 del Cds (quello che fa riferimento all’ipotesi del tamponamento appunto) non è applicabile nel caso di veicolo fermo sulla carreggiata per cause diverse dalla circolazione, in virtù della dicitura “Durante la marcia” che implica la necessità “rispetto al veicolo che stia circolando avanti a quello obbligato a garantire l’arresto tempestivo onde evitare collisioni”. Dunque la valutazione della distanza necessaria a fermarsi “non concerne il caso del tamponamento di un veicolo che, per una situazione anomala, avulsa dalle esigenze del traffico, costituisca un ostacolo fisso ed imprevedibile, rispetto al normale andamento della circolazione stradale”.