Il parkour, uno sport spettacolare praticato anche a Cagliari

Velocità, forza, equilibrio e resistenza sono tutti punti di forza di questa interessante disciplina

Si chiama parkour, una disciplina acrobatica di origine francese. Per capire cos’è questo sport si deve pensare alla differenza che c’è tra quello che è utile e quello che non è utile in eventuali situazioni di emergenza. Perconoscerlo meglio siamo andati a trovare Nicola Bachis, 26enne, di Uta, che due anni fa ha fondato l’associazione “Parkour Cagliari”, insieme ad altri due ragazzi suoi compagni di allenamento, Riccardo Leschio e Matteo Sesselego. Per svolgere questa disciplina sportiva, il collettivo sceglie in genere percorsi abbastanza tortuosi della città, in modo da potersi poi prodigarsi in un movimento che mette insieme velocità, equilibrio e fantasia. Il tutto ha reso questo sport, molto seguito a Cagliari e nell’hinterland, tant’è che di recente il gruppo è cresciuto in modo esponenziale: ragazzi e ragazze di ogni età pronti a misurarsi in questo sport spettacolare, che si svolge lungo apposite strade di Cagliari. Il parkour, tra l’altro, aiuta a riscoprire il proprio corpo e le proprie capacità: è un metodo dinamico e intelligente per confrontarsi con timori e blocchi personali. Nicola Bachis si allena da circa cinque anni e soprattutto in questi ultimi anni ha avuto una crescita progressiva in questa disciplina acrobatica. Attualmente si allena almeno tre volte a settimana, lavorando anche su se stesso e almeno una volta a settimana, assieme agli altri due ragazzi del gruppo Riccardo e Matteo, dedicano un allenamento aperto a tutti, che viene regolarmente annunciato sulla nostra pagina facebook, Parkour Cagliari. «Il parkour nasce in strada ed è lì che va praticato, la palestra può essere uno strumento per riscoprire il proprio corpo in sicurezza e imparare a muoversi, ma deve essere lasciato da parte in favore delle piazze e delle strade  quanto prima», fa sapere Nicola, «Lo schema di allenamento è  standard e si divide in quattro fasi: riscaldamento, condizionamento, tecnica e defaticamento, per almeno due ore di training totale. Poi, in genere, la domenica la dedichiamo a gite in montagna ed escursioni per un allenamento diverso dal solito, per riscoprire non solo noi stessi e la nostra capacità di muoverci in natura, ma anche per, in qualche modo, valorizzare a modo nostro i fantastici luoghi che ancora offre la Sardegna». 

In questo video è possibile apprezzare le potezialità di questo sport acrobatico:


 

 


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