Gli studenti lavoratori a Radio Casteddu: “A scuola fino al 10 giugno. Poi fateci fare la stagione”

Marco Muscas, 19 anni di San Vito, studente al quarto anno dell’alberghiero di Muravera. “Se la scuola dovesse prolungarsi per tutto il mese di giugno, noi non potremmo fare la stagione perché iniziamo a metà maggio, primi di giugno. Per il nostro futuro sarebbe veramente difficile”

Nessuna certezza ancora sulla durata dell’anno scolastico. I giovani studenti-lavoratori stagionali protestano: “Fateci andare a scuola sino al 10 giugno e permetteteci di lavorare in estate”.
Un campanello d’allarme, tanti giovani rischiano di trascorrere una estate da disoccupati. A Radio CASTEDDU interviene
Marco Muscas, 19 anni di San Vito, studente al quarto anno dell’alberghiero di Muravera. “Se la scuola dovesse prolungarsi per tutto il mese di giugno, noi non potremmo fare la stagione perché iniziamo a metà maggio, primi di giugno. Per il nostro futuro sarebbe veramente difficile; io ho già lavorato come cameriere per le due stagioni precedenti, è un grande aiuto dal punto di vista economico. Se dovessimo andare a scuola per più tempo c’è il rischio che tutte le squadre lavorative potrebbero essere già definite dagli operatori turistici e quindi non ci potrebbe essere spazio noi. La didattica a distanza è andata bene e non vedo perché ci debbano far finire più tardi; ci siamo sacrificati molto per quest’anno scolastico, abbiamo speso tanti soldi anche per ottenere una connessione e mezzi idonei per poter seguire la didattica a distanza”.
Risentite qui l’intervista a Marco Muscas di Paolo Rapeanu e Gigi Garau
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