Giovanni, neo diplomato di Cagliari: “Orale dato ma avrebbero potuto annullarlo e valutare gli ultimi 3 anni”

Giovanni Chessa, 18 anni, studente al Pacinotti, ha superato lo scoglio dell’orale “speciale” ai tempi del Coronavirus: “Non ho capito le domande in inglese, il prof aveva un tono di voce basso e la mascherina. Il contraccolpo maggiore della quarantena a casa? Mia madre che cucinava all’impazzata”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA


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L’esame di maturità non si scorda mai, di base, figurarsi se dev’essere dato con mascherina e mani belle che igienizzate. Giovanni Chessa, studente 18enne del Pacinotti, ha comunque superato lo scoglio: “Ho avuto difficoltà a capire le domande in inglese, ma è dipeso anche dal tono di voce del professore”. Che, comunque, indossava la mascherina: “A me l’hanno fatta togliere. Mi sono preparato a casa, è andata come è andata. I primi giorni della quarantena a casa ero felice, poi ho capito che era tutta un’illusione. Sono abituato a fare sport, mi svegliavo o prestissimo o tardi”. Contraccolpi fisici, dunque, anche se quello principale è stato “mia madre che ha cucinato all’impazzata”, afferma, sorridendo, il giovane studente.

“Il mio orale è durato 55 minuti, io non l’avrei fatto svolgere. Questa situazione del Covid ha messo noi studenti in difficoltà, abbiamo fatto un percorso di cinque anni e i crediti sono legati agli ultimi tre. I prof ci conoscono, si sarebbero potuti riunire e fare una media finale per il voto”.


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