Fibromialgia a Cagliari: “Nel 2019 vogliamo il riconoscimento della malattia: non siamo pazzi”

L’appello disperato di Maria Rita Lippi, 56enne cagliaritana: “Impossibile costruirsi una famiglia, il partner pensa di aver a che fare con un malato di mente. Non ho mai potuto lavorare costantemente a causa della malattia, chi non prova dolori dalla testa ai piedi non può capire”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Maria Rita Lippi ha 56 anni. Quattordici anni fa, “dopo vent’anni di analisi che non hanno mai portato a nessun risultato”, matura una consapevolezza granitica: “Ho la fibromialgia. A giorni mi fa male tutto il corpo, a parte unghie e capelli è un supplizio”, spiega la donna. Il lavoro, bene o male, non le è mai mancato, “ma sempre a singhiozzo, se un giorno stai bene e i successivi tre stai male è difficile condurre una vita normale. I medici mi hanno trattata come una paziente psicosomatica, visto che le analisi non hanno mai portato da nessuna parte”. Ma i dolori, lancinanti, Maria Rita dice di sentirli e viverli da decenni: “Un grandissimo problema e dilemma”.
E diventa pure impossibile formare una famiglia: “Il partner non ti capisce, mi capita anche di passare intere giornate buttata a letto. Non siamo malati di mente, abbiamo seri problemi fisici. Chi di dovere inizi a sostenerci per davvero, studiando e facendo ricerche sulla fibromialgia”.


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