Elezioni regionali in Sardegna: è il giorno del voto, seggi aperti fino alle 22

Un milione 470mila 463 elettori sono chiamati al voto per eleggere il nuovo presidente della Regione e per il rinnovo del consiglio regionale. Seggi aperti dalle 6:30 alle 22

Sono chiamati  oggi al voto un milione 470mila 463 elettori: 750.081 sono donne e 720.382 uomini. Seggi aperti da questa mattina alle 6:30 e fino alle 22 per eleggere il prossimo presidente della Regione Sardegna e il  Consiglio Regionale.

Sette gli aspiranti governatori in corsa: Francesco Desogus (M5s), Massimo Zedda (centrosinistra), Christian Solinas (centrodestra), Mauro Pili (Sardi liberi), Andrea Murgia (Autodeterminatzione), Paolo Maninchedda (Partito dei Sardi), Vindice Lecis (Sinistra sarda).  Il Presidente è eletto con un sistema maggioritario: chi ha più voti viene eletto, senza ballottaggio. I 60 membri del Consiglio regionale sono eletti con un sistema proporzionale con soglie di sbarramento e premio di maggioranza.

La carica dei candidati consiglieri è di 1.384 per un posto nei sessanta totali del Consiglio Regionale, suddivisi in 24 liste. Otto le  circoscrizioni elettorali: Cagliari, Medio Campidano, Sulcis, Oristano, Nuoro, Sassari, Gallura e Ogliastra.

 

COME SI VOTA – Per poter votare occorre presentarsi presso il proprio seggio elettorale muniti della tessera elettorale e di un documento di riconoscimento. Qualora la tessera elettorale sia stata smarrita o si sia deteriorata, si può chiedere il duplicato o l’attestato sostitutivo rivolgendosi, anche negli stessi giorni della votazione, all’Ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali.

Presso il seggio viene consegnata ad ogni elettore un’unica scheda di colore verde con una matita copiativa.

Sulla scheda l’elettore può esprimere il proprio voto sia per un candidato alla Presidenza della Regione sia per una qualunque delle liste circoscrizionali, anche non collegata al Presidente votato.

É possibile esprimere uno o due voti di preferenza per i candidati consigliere delle liste circoscrizionali indicando il cognome ovvero il nome e il cognome dei candidati prescelti. Nel caso di espressione di due preferenze esse devono riguardare due candidati di genere diverso della stessa lista circoscrizionale.

La novità per queste elezioni è dunque l’introduzione della doppia preferenza di genere ovvero gli elettori potranno barrare nella scheda due candidati, un uomo e una donna della stessa lista. E’ possibile anche esprimere il voto disgiunto: votare una un candidato consigliere di una lista diversa da quella del candidato presidente.

Lo spoglio dei voti inizia domani, lunedì 25 febbraio, alle 7.