Edoardo Visconti travolto e ucciso dopo la discoteca a Villasimius, il guidatore patteggia due anni e 4 mesi

Il giovane investito all’alba del 19 luglio 2020. Al volante della Polo, ubriaco, c’era un altro ragazzo, Lorenzo Cireddu. Per evitare il carcere dovrà fare 6 mesi di volontariato in un’associazione che tutela le vittime della strada Il giudice ha accolto la richiesta di patteggiamento, l’avvocato del padre della vittima: “Non cercavamo vendetta, la trattativa sul risarcimento va avanti”.

Due anni e quattro mesi con la sospensione della pena a patto di lavorare gratis, per sei mesi, in un’associazione che tutela le vittime della strada e i loro familiari. È questa la decisione del giudice Giorgio Altieri che ieri ha pronunciato la sentenza contro Lorenzo Cireddu, il ventenne di Villasimius che, all’alba del 19 luglio 2020, aveva travolto e ucciso con la sua Golf Edoardo Visconti, appena uscito da una discoteca sulla Provinciale 17 di Villasimius. Visconti era morto quasi sul colpo dopo un volo di diversi metri. Le indagini successive avevano portato ad accertare la positività di Cireddu all’alcoltest. Il giovane, seguito dall’avvocato Antonio Incerpi, aveva chiesto il patteggiamento della pena. E così è stato: per non entrare in carcere dovrà operare in un’associazione, ancora da scegliere, che tutela in parenti delle vittime di incidenti.
La morte di Edoardo Visconti, giovane cagliaritano conosciutissimo, aveva scosso tantissime persone. Il padre Sergio, noto fotografo, ha sempre detto di “chiedere e volere giustizia”. Il suo avvocato, Aldo Luchi, contattato dalla nostra redazione, afferma che “non abbiamo mai cercato vendetta. Sul risarcimento stiamo andando avanti, dobbiamo sentire ancora l”assicurazione. Si sta parlando di due giovani, Edoardo e Lorenzo: era legittima la scelta, da parte del guidatore, di patteggiare. La pena deve avere una finalità rieducativa, è sacrosanto così”.


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