Eccoli, i migranti al porto di Cagliari: tra loro anche molti bambini

Arrivata la nave con 450 migranti nel porto cagliaritano

Eccoli, i migranti sbarcati al porto di Cagliari. Tra loro, molte donne e diversi bambini piccoli. Nella nave, come era noto già da ieri, c’era anche il cadavere di un uomo morto durante la traversata.

Circa 150 donne e uomini del Sistema della Protezione civile, che comprende anche le associazioni di volontariato, sono da ieri impegnati, a rotazione, nella macchina di assistenza allo sbarco dei 450 migranti salvati sulle coste libiche, previsto per questo pomeriggio al porto di Cagliari.

Il funzionamento. Dall’istituzione del Sistema di Protezione civile della Regione Sardegna la macchina per l’assistenza allo sbarco viene approntata per la quarta volta. Giovedì 16 luglio la SORI (Sala operativa regionale integrata) ha diramato il preavviso arrivato dalla Prefettura. Il campo, come programmato nel tavolo tecnico con la Questura, è stato montato ieri notte. Tra le attrezzature si contano una tensostruttura da 160 metri quadri davanti al mare, una tenda di posto medico avanzato (che è il fulcro della catena sanitaria dei soccorsi), 8 tende allestite per le visite mediche e per l’identificazione, l’ambulatorio mobile per l’unità pediatrica, l’ufficio mobile di supporto, le due autobotti di acqua potabile e la logistica elettrica per tutto il campo.

I volontari. “La macchina dei soccorsi si prepara alla sua quarta prova ma è già evidente il valore delle nostre donne e dei nostri uomini del Sistema di Protezione civile – dichiara l’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano – Ancora una volta voglio ringraziare ognuno di loro, con un particolare plauso ai volontari delle venti associazioni che, da tutta l’isola, forniscono un contributo fondamentale alle operazioni in un momento in cui le forze devono essere divise per fronteggiare anche l’emergenza incendi”.


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