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Don Cannavera e Pino Tilocca, premiati come eroi dei diritti umani

di Jacopo Norfo
28 Giugno 2017
in campidano, sardegna

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Venerdì scorso la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili ha premiato gli eroi dei diritti umani, cittadini, insegnanti, attivisti che, con il loro lavoro quotidiano hanno difeso e affermato le libertà civili nel nostro paese.

 

Tra i premiati durante la cerimonia svoltasi a Milano, nello spazio dell’Impact Hub, anche due sardi: Pino Tilocca, preside in un liceo classico di Oristano, che ha ricevuto il premio “Dipendente pubblico” e Don Ettore Cannavera, fondatore della comunità ‘La Collina’, cui è stato consegnato il premio alla “Carriera”.

 

Ad assegnare questi riconoscimenti la giuria del Premio CILD, composta dal direttivo della Coalizione e tre membri esterni: Cecilia Strada (Presidente di Emergency), Vladimiro Polchi (giornalista di Repubblica) e Alberto Alemanno (avvocato e professore, fondatore di The Good Lobby).

 

Il Premio è stato creato nel 2015 dalla CILD, una rete di 35 ONG italiane (tra queste Arci, Antigone, Associazione Coscioni, Arcigay, Associazione 21 Luglio, Cittadinanzattiva, ASGI, Forum Droghe, Diversity, A Buon Diritto, Naga, Rete Lenford) che si occupa di diritti e libertà civili, proprio dalla convinzione che sia importante premiare il lavoro individuale e collettivo di persone che mettono in campo il proprio impegno quotidiano per difendere i diritti di tutti e la cui opera spesso non è nota al grande pubblico.

 

“L’Italia – dichiara Patrizio Gonnella, presidente di CILD – è un Paese ricco di belle storie, di persone che giorno per giorno lottano per i diritti degli altri. Con il nostro premio vogliamo raccontare e valorizzare un’Italia che di solito non riesce ad ottenere il riconoscimento e la visibilità che meriterebbe”.

 

Di seguito le motivazioni.

 

DIPENDENTE PUBBLICO: Pino Tilocca è preside in un liceo classico, ma è stato maestro elementare e sindaco. Durante il suo mandato, subì diversi attentati intimidatori per le sue scelte (tentò di riordinare l’assegnazione delle terre civiche e chi le occupava da anni non la prese bene) e infine gli uccisero il padre. Impegnatissimo nella lotta alle mafie, è presidente di Libera in Sardegna. Da preside è famoso per il suo lavoro a favore dell’integrazione, dell’accettazione delle differenze e della lotta alla povertà. Le scuole che ha diretto sono diventate centri di riferimento per questi temi. E’ un costruttore di pace e tolleranza ed è temerario. Nessun testimone di qualche valore umano e civile è troppo lontano o troppo in alto perché non provi a scomodarlo affinché incontri i suoi ragazzi.

 

CARRIERA: don Ettore Cannavera per decenni si è messo al servizio di un’altra idea di pena. Attraverso il suo doppio ruolo di cappellano dell’istituto penale minorile Quartucciu di Cagliari nonché di fondatore della Comunità ‘La Collina’ sempre nel capoluogo sardo, non solo ha offerto a centinaia di ragazzi entrati nel circuito penale occasioni di recupero sociale ma ha anche svolto un ruolo critico nei confronti di una idea di pena vendicativa. Ha da sempre sostenuto pubblicamente come la carcerazione per i ragazzi dovrebbe essere definitivamente superata. Ha pubblicamente messo a disposizione il suo ruolo di ministro di culto cattolico a disposizione di tutti gli altri credi religiosi, credendo profondamente nell’intercumenismo. Ha infine rinunciato allo stipendio che lo Stato gli conferiva in quanto Cappellano del carcere sostenendo che fosse ingiusto essere pagato per qualcosa che dovrebbe attenere alla libertà di coscienza. Ha pubblicamente posto il tema dei giovani adulti detenuti, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, chiedendo nei loro confronti una maggiore attenzione pedagogica.

Tags: don cannaverapino tilocca
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