Disperazione carovita, in marcia verso Cagliari dal cuore della Sardegna

Venerdì nuova manifestazione per protestare contro costi della vita diventati insostenibili per tutto. I manifestanti, che si fermeranno davanti a Villa Devoto, chiedono interventi strutturali per calmierare i prezzi e non solo interventi per tagliarli. Il sindaco di Fonni scrive a Solinas e alla Giunta: “Urgono soluzioni, le imprese chiudono perché hanno finito i soldi”

In marcia verso Cagliari dal cuore della Sardegna per urlare la disperazione di un popolo, fatto di famiglie e imprese, che a causa dei prezzi impazziti e di un carovita senza precedenti non riesce più ad andare avanti. La manifestazione organizzata dal comitato spontaneo “Uniti senza colori e senza bandiere, donne e uomini di Sardegna”, approderà a Cagliari davanti a villa Devoto, venerdì alle 11, per protestare contro l’aumento dei prezzi che vanno dal carburante, all’energia elettrica, al pellet ai mangimi. Disperazione per un presente che non si riesce più a gestire e ansia per un futuro che sembra davvero a tinte fosche stanno spingendo la gente a protestare e manifestare, per provare a urlare tutto il disagio di non poter più contare su nessuna certezza economica.

 

Oggi il sindaco di Fonni, Daniela Falconi, ha scritto al presidente Solinas e alla giunta per esprimere profondo disagio e sollecitare interventi.

“Venerdì anche diversi miei compaesani saranno a Cagliari per manifestare tutto il loro disagio e la loro sofferenza per il periodo che ognuno di noi sta attraversando. Ci saranno rappresentanti delle partite IVA, agricoltori, pastori, commercianti, artigiani, imprenditori e semplici cittadini. Molti altri non saranno in piazza ma stanno comunque pagando un prezzo davvero alto”, scrive sulla sua pagina facebook.

“In questi giorni diverse imprese del mio paese hanno deciso di chiudere temporaneamente le proprie attività perché non riescono più a sostenere i costi di trasporti, materie prime, energia e quant’altro. Altre saranno costrette a farlo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

Vi scrivo per parlarvi del mio paese ma potrei rappresentare, ne sono certa, tutte le centinaia di amministratori della Sardegna che in questi ultimi anni, e in queste ultime settimane soprattutto, sono alle prese con una crisi che sta investendo tutti i cittadini come non succedeva da decenni.

Sono perfettamente consapevole – aggiunge – che viviamo un periodo difficile e servirà la forza di tutte le istituzioni per trovare soluzioni efficaci che non facciano sfociare una crisi economica in una crisi sociale da cui sarà difficilissimo risollevarsi”.

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