Dimagrire nonostante l’insulino resistenza, ecco la dieta perfetta per mangiare col giusto glucosio

importante dunque nelle prime fasi dare una scossa all’organismo affinché l’insulina scenda in modo efficace eseguendo una dieta a basso contenuto di carboidrati, zuccheri semplici e antinfiammatoria. Infatti nella prima fase nell’insulino resistenza un metodo molto efficace è quello di depurare il fegato. Ecco la dieta da seguire giorno per giorno

Insulino Resistenza

dieta e dimagrimento

A cura di Raffaella Aschieri

(DietistaMenutrix)

Con il termine  Insulino Resistenza si indica l’incapacità dell’insulina di svolgere la sua funzione in modo regolare. Si verifica quando le nostre cellule diventano insensibili alla sua azione. In sintesi, nei casi di insulino resistenza, l’insulina non riesce a promuovere una normale omeostasi del glucosio.

Il compito principale dell’insulina è quello di regolare il livello di glucosio nell’organismo: questo ormone, prodotto dal pancreas, è fondamentale per non far innalzare il livello dello zucchero nel sangue. L’insulina è anche il principale ormone responsabile dello stoccaggio dei grassi all’interno del tessuto adiposo. 

Il glucosio è necessario alle nostre cellule per vivere infatti se ne arriva meno nelle cellule, l’organismo cerca di compensare da solo producendo maggiori quantità di insulina. Questa maggior produzione di insulina riesce a compensare la resistenza delle cellule solo in una fase iniziale ed è cosi che la glicemia rimane nella norma.. Nel tempo, quando si arriva a uno stadio avanzato, anche l’aumento di insulina non riesce più a garantire i normali valori di glicemia. In questo modo risulta facile capire come, la condizione di insulino resistenza possa essere consideratal’anticamera del diabete.

L’unico modo per diagnosticare l’insulino resistenza è la visita da proprio medico e gli esami di laboratorio da lui prescritti. I sintomi, stanchezza e sonnolenza, sono infatti troppo comuni per comprendere da soli tale patologia.

Alla base della cura per insulino resistenza c’è sempre una dieta specifica associata a una attività fisica di tipo misto aerobico e anaerobico.  Spesso nelle prime fasi di una dieta dimagrante la perdita di peso è molto lenta a causa del forte squilibrio del metabolismo degli zuccheri e della forte infiammazione causata dalla resistenza insulinica. È importante dunque nelle prime fasi dare una scossa all’organismo affinché l’insulina scenda in modo efficace eseguendo una dieta a basso contenuto di carboidrati, zuccheri semplici e antinfiammatoria. Infatti nella prima fase nell’insulino resistenza un metodo molto efficace è quello di depurare il fegato in modo da liberarsi dalla pesante resistenza dell’insulina.

Un menù dimagrante di tipo mediterraneo per insulino resistenza è fatto cosi:

Colazione: La colazione per l’insulino resistenza e per l’iperinsulinemia deve essere bilanciata con una parte di carboidrati, una parte di proteine e una parte di grassi a base di yogurt greco con muesli o mandorle o noci sgusciate, oppure una premuta di arancia con massimo 4 biscotti secchi.

Pranzo: L’ideale è un pasto completo con un primo da 60-80 gr di pasta e 150 gr di carne bianca o 200 gr di pesce meglio se ricco di omega 3 che ha potenti proprietà antinfiammatore come salmone, sgombro, tonno. Se il tempo quotidiano impedisce uno schema come questo allora deve essere un pasto sempre completo costituito da monopiatti ad esempio da 60/80 gr di pasta con tonno oppure con ricotta o con uovo o 50 gr di pasta con 40 grammi di legumi.

Cena: anche la cena deve essere un pasto completo e per questo va benissimo un secondo con contorno ed un frutto. Sarebbe meglio evitare il pane la sera.

Bisogna fare attenzione al fruttosio che è contenuto sopratutto nelle merendine e prodotti confezionati e in parte nella frutta e miele, il fruttosio stimola la produzione di acido urico che crea nel tempo insulino resistenza e sindrome metabolica. A sua volta invece l acido urico è alimentato dal vino, birra e prodotti lievitati, carni rosse e frattaglie. Bisogna fare attenzione a questi alimenti e bevende e introdurre con parsimonia nella dieta.

In ogni caso è sempre meglio rivolgersi al proprio nutrizionista per seguire una dieta del tutto personalizzata alle proprie necessità.

 


In questo articolo: