Coronavirus, le regole per le palestre in Sardegna: niente scambio di attrezzi e attività di coppia

La lettera del Coni: niente chiusura delle palestre, ma saranno scoraggiate le attività che prevedono maggior rischio di esposizione. No a manubri, kettleball o elastici, e niente stretching passivo e condivisione del tappetino


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Niente attività di coppia e niente scambio di attrezzi. Sono le raccomandazioni per l’attività in palestra del Coni. La lettera è di Antonio Pinna, commissario reggente della Sardegna. Il documento raccomanda alle associazioni culturali e sportive, di mettere a disposizione degli allievi, tecnici e personale, soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Invita poi a non favorire l’utilizzo di attrezzi condivisi, questo perché la trasmissione del virus avviene sia in forma aerea che con il contatto di superfici plastiche o ferrose, particolarmente frequenti durante le attività sportive.
Si raccomanda quindi di non favorire attività che prevedano un maggior rischio di esposizione, quali passaggio di attrezzi di mano in mano (ad es: manubri, kettlebell, elastici etc), oppure le attività di coppia o sullo stesso strumento (ad es: stretching passivo, condivisione tappetino etc) o altre attività che favoriscano il contatto o la distanza inferiore al metro.
In ogni caso, specifica il Coni, occorre pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani ed evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva. “In questa fase transitoria della diffusione del virus lo sport”, chiude la lettera del Coni, “e l’attività fisica non vanno quindi sospese, il normale adeguamento delle attività alle disposizioni emanate consentirà di mantenere i benefici dello sport con la massima attenzione alle linee guida sulla prevenzione dell’infezione”.