Coronavirus, il nuovo lucchetto di Conte: “Chiudiamo in Italia qualsiasi attività produttiva non essenziale”

Le parole drammatiche del premier italiano nel sabato notte dopo l’aumento dei contagi: “Siamo di fronte alla più grave crisi che il Paese sta vivendo dal secondo dopoguerra. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova. Per questo abbiamo deciso di chiudere le attività produttive non necessarie”. Ecco cosa resterà ancora aperto


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Coronavirus, il nuovo lucchetto di Conte: “Chiudiamo in Italia qualsiasi attività produttiva non essenziale”. Le parole drammatiche del premier italiano nel sabato notte dopo l’aumento dei contagi: “Siamo di fronte alla più grave crisi che il Paese sta vivendo dal secondo dopoguerra. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova. Per questo abbiamo deciso di chiudere le attività produttive non necessarie”: resteranno aperti regolarmente supermercati, farmacie, parafarmacie, servizi bancari e postali, resteranno in funzione i trasporti. Stop agli studi professionali. Conte ha ammesso che si tratta di “misure severe ma necessarie”. “Si lavorerà soltanto in smart working dove sarà possibile”, ha detto Cointe in uno dei sabati sera più drammatici dell’intera storia italiana, che passerà alla storia come questo difficile periodo. “Non c’è bisogno di fare alcuna coda ai supermercati perchè resteranno tutti aperti”, ha ricordato Conte.

Tutti a casa, sempre di più, per fermare l’avanzata del virus. “Verrà rallentato il motore produttivo del Paese, ma non fermato. Lo Stato c’è, il governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa. Sono misure che richiederanno tempo per vedere i loro effetti”. Il tutto sino al prossimo 3 aprile.

Questo in sostanza quello che accadrà da domani.

Conte ha annunciato di “chiudere su tutto il territorio nazionale ogni attività produttiva ritenuta non strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantire beni e servizi essenziali” per il Paese

🔸 Resteranno aperti supermercati, negozi di generi alimentari e di prima necessità (in Veneto tutte le attività commerciali saranno chiuse però la domenica per via di un’ordinanza della Regione Veneto)

🔸 Rimarranno aperte farmacie e parafarmacie

🔸 Rimarranno attivi anche servizi postali, bancari, finanziari e assicurativi

🔸 Saranno assicurati i trasporti pubblici

🔸 Assicurate le attività funzionali a quelle ritenute “essenziali” dal Governo


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