Coronavirus, il dramma delle partite Iva: “Zero clienti ma non posso chiudere il mio ristorante a Cagliari: stop a rate bollette e mutui”

Incassi inesistenti negli ultimi giorni, ma Antonello Spissu cerca di stringere i denti: “”Il Governo deve bloccare immediatamente i pagamenti di rate, bollette e mutui per tutti quelli che, come me, sono a partita Iva. Viviamo solo del nostro lavoro, non abbiamo altre entrate e ci scordiamo tutta una serie di benefici che hanno altre categorie lavorative. Siamo a un passo dal tracollo, il tempo stringe”


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I clienti? “Zero, negli ultimi due giorni”. Nessun coperto, tutti i ventotto tavoli vuoti, proprio come la sua cassa. Antonello Spissu, ristoratore cagliaritano, da quando è arrivata la stretta sul Coronavirus conta le ore che passano, la mattina, e attende le diciotto per abbassare le serrande del suo locale nel Corso Vittorio. “Ho solo spese e nessun guadagno, ma non posso permettermi di chiudere 24 ore su 24. Sono una delle tante partite Iva, se mi fermo chi mi darà i soldi per andare avanti?”. I cibi sono ben stipati dentro i frigoriferi e le dispense del suo ristorante, ma rischiano di restare lontani dai fornelli per un bel po’ di tempo: “L’emergenza del Coronavirus è stata improvvisa e ci sta tagliando le gambe. Apro a metà mattina e finisco il servizio alle 15:30”, racconta Spissu, “ma per chi? La città è tutta deserta, la porta del mio locale è aperta e tutti i tavoli sono distanziati tra loro. Purtroppo sta regnando la paura, non c’è molto altro da dire”.

Anzi. Qualcos’altro da dire, meglio, da urlare, c’è: “Il Governo deve bloccare immediatamente i pagamenti di rate, bollette e mutui per tutti quelli che, come me, sono a partita Iva. Viviamo solo del nostro lavoro, non abbiamo altre entrate e ci scordiamo tutta una serie di benefici che hanno altre categorie lavorative. Siamo a un passo dal tracollo, il tempo stringe”


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