Coronavirus, il bel gesto dei velisti britannici: “Un quintale di cibo per i poveri di Cagliari”

Il team di Ineos, dopo l’annullamento dell’America’s Cup, lascia il porto ma, prima, svuota la cambusa. Massimo Deiana: “Hanno donato tantissimo cibo, ho già provveduto a farlo avere a varie congregazioni religiose che si occupano di bisognosi”


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Campioni tra le onde e anche sulla terraferma. Il team velico inglese di Ineos lascia Cagliari dopo l’annullamento definitivo dell’America’s Cup. Un addio imprevisto e dettato dall’emergenza Coronavirus: mai avrebbero pensato di dover rinunciare alle regate di fine aprile. E, prima di andare via, hanno deciso di svuotare la maxi cambusa piena di cibo e lasciare tutto ai cagliaritani bisognosi. A raccontare il bellissimo gesto è il presidente dell’Authority Massimo Deiana: “Ci ha chiesto una mano Mirco Babini, uno dei componenti del team, per aiutarli a svuotare la cambusa ma non ci saremmo mai aspettati così tanta generosità. Tra sugo, pasta, zucchero, olio e carne in scatola c’era, all’incirca, un quintale di cibo. Hanno preferito lasciarlo qui, vista anche la situazione legata al Coronavirus, per i poveri”, afferma Deiana.
“Ho subito riempito due nostri furgoni e ho fatto portare tutto questo ben di Dio ad alcune congregazioni di suore che, ogni giorno, danno da mangiare a tanti poveri e senzatetto. Spero che il gesto di Ineos venga copiato anche da altri”.