Coronavirus, a Sarroch in arrivo 10 mila e 500 mascherine per operatori e famiglie

L’annuncio del sindaco Mattana: presto 10 mila mascherine per operatori della protezione civile e sanitari, della assistenza domiciliare per anziani e delle persone non autosufficienti. Già arrivate quelle donate da Sarlux: 500 dpi a disposizione di forze dell’ordine e 118

Prevenzione per il contenimento della diffusione della infezione da coronavirus. In arrivo a Sarroch 10 mila e 500 mascherine. Dieci mila dal Comune e 500 dono della Sarlux. Ieri la Giunta comunale ha deliberato uno stanziamento speciale per l’acquisto di dispositivi di protezione ed in particolare di 10 mila mascherine, modello ffp2, che verranno destinate in primo luogo agli operatori della protezione civile, agli operatori sanitari, quali Avos, e della assistenza domiciliare per anziani e delle persone non autosufficienti e, successivamente, ai nuclei familiari secondo modalità che verranno presto comunicate ai cittadini.
“Inoltre”, aggiunge il sindaco Salvatore Mattana, “abbiamo richiesto alla Sarlux una dotazione urgente di mascherine per le esigenze primarie delle forze dell’ordine che sono impegnati nel controllo del territorio, operatori di protezione civile, operatori di soccorso e operatori sanitari e ieri pomeriggio abbiamo ricevuto la consegna di un primo lotto di 500 mascherine, modello ffp2”.

Sono in fase di stanziamento delle misure a sostegno delle famiglie e delle situazioni di disagio ed i Servizi Sociali stanno intervenendo a dare risposte a situazioni di difficoltà.

“Vorrei ringraziare tutti coloro che stanno contribuendo all’attuazione di queste misure”, ha sottolineato Mattana, “come Sarlux e diverse imprese del territorio, oltre ad un ringraziamento particolare ai volontari dell’Avos ed agli operatori dell’Asgesa che in questo momento di emergenza non fanno mancare il loro prezioso ed indispensabile supporto. Grazie di cuore.
Vi ricordo che in questo momento difficile e ancor più necessario rispettare le prescrizioni e non spostarsi dalla propria abitazione se non per motivi di stretta necessità. Stiamo a casa. Insieme ce la facciamo”.


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