“Coronavirus a Cagliari, le Poste restano aperte ma le pulizie negli ambienti per i clienti si svolgono di rado”

L’sos della Uil Poste: “Le pulizie di tutti gli ambienti di lavoro e quelli dedicati alla clientela si svolgono di rado e con interventi spot, la ditta aggiudicataria dell’appalto è stata dichiarata fallita e il proprio personale non riceve il salario da diversi mesi. Su questo tema non concediamo più altro tempo ai tentennamenti”

In Sardegna, al momento, tutti gli uffici al pubblico, di staff, i Centri e Stabilimenti postali, rimangono aperti e operativi per tutti i servizi, questa è la scelta che si fa in azienda, il Sindacato e la UILposte in particolare resta altrettanto operativa, non solo con le proprie sedi di riferimento nei territori dell’intera regione ma soprattutto con la presenza costante ed assidua nei posti di lavoro.

Alessandro Serra, segretario regionale della Uil Poste, fa il punto della situazione nei dettagli: “Poste Italiane emana aggiornamenti giornalieri ai propri dipendenti  finalizzati a fare il punto della situazione in essere, dare corrette indicazioni operative e regole di prevenzione, il sindacato è vigile affinché tutto trovi immediata applicazione operativa.

Alcuni provvedimenti adottati da Poste Italiane come, la consegna in cassetta degli oggetti a firma (raccomandate, assicurate, pacchi ecc.); il monitoraggio costante degli ATM Postamat per il corretto funzionamento e erogazione del  contante (per diminuire ingresso in ufficio postale); la consegna delle mascherine filtranti nelle regioni e nelle province individuate dal DPCM; il montaggio di erogatori di disinfettanti negli ambienti di lavoro e nelle sale al pubblico e favorire modalità di lavoro agile per il personale di staff, sono provvedimenti di buon senso in sintonia con quanto stabilito dai DPCM di questi giorni.

Tutto questo naturalmente, deve sommarsi anche al senso di responsabilità di ciascuno, sia lavoratori di Poste sia clienti che incontriamo nei rispettivi domicili e/o che vengano a servirsi negli uffici postali.

Come Sindacati Sardi abbiamo chiesto a Poste Italiane un tavolo regionale per la verifica delle iniziative aziendali in atto ed inoltre l’immediata convocazione dell’Organismo Paritetico Regionale per individuare azioni utili a risolvere le problematiche esistenti per la protezione e la tutela dei lavoratori postali.

La UILposte è molto attenta sull’attuazione di tutto questo, puntiamo a misure di prevenzione più stringenti e migliorative, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di delimitare fisicamente le distanze di sicurezza cliente/operatore negli uffici postali e inserire delle apposite barriere di protezione, specificatamente negli uffici senza vetri di protezione.

Nei territori delle province di Cagliari e Oristano,  i lavoratori stanno vivendo nei rispettivi luoghi di lavoro anche un altro problema che, alla luce della emergenza sanitaria in atto, potrebbe diventare esplosivo se non risolto nella immediatezza, le pulizie di tutti gli ambienti di lavoro e quelli dedicati alla clientela si svolgono di rado e con interventi spot, la ditta aggiudicataria dell’appalto è stata dichiarata fallita e il proprio personale non riceve il salario da diversi mesi. Su questo tema non concediamo più altro tempo ai tentennamenti fino ad oggi manifestati, la grave situazione sanitaria legata al Corona virus, non permette soluzioni tampone ne improvvisazioni, chiediamo all’azienda Poste Italiane di farsi carico, provvisoriamente in prima persona, delle lavoratrici e lavoratori delle ditte in appalto e garantire così costanza lavorativa a quei dipendenti esterni assicurando loro la retribuzione per garantire continuità al loro lavoro fatto all’interno di tutti i gli uffici di Poste Italiane, nelle province di Cagliari e Oristano.

In queste ore, il nostro Segretario Generale Claudio Solfaroli, a Roma, è in continuo contatto con i massimi vertici aziendali per monitorare l’andamento della situazione e proporre le soluzioni più idonee.

In questa difficile prova, il Sindacato e la UILposte in particolare non si risparmia, la tutela della salute viene prima di ogni altra cosa e il nostro impegno sarà totale e senza limiti. Siamo e saremo sempre al fianco dei lavoratori, tutti insieme ce la faremo”.


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