“Coppia di olandesi in isolamento nel mio affittacamere a Cagliari, niente tamponi o aiuti”

L’arrivo in città con l’esito negativo del tampone, poi la “sorpresa”. Il racconto della titolare: “Il cliente era entrato in contatto con un positivo, è rimasto chiuso in stanza con la compagna sino al giorno della ripartenza: dall’Ats e dalla Protezione Civile nessun aiuto, è stato devastante”

Sono atterrati in Sardegna e hanno raggiunto la struttura nella quale avevano prenotato un soggiorno di cinque giorni, un affittacamere nella zona di Stampace, a Cagliari. Una coppia di turisti olandesi, però, non hanno potuto visitare monumenti o spiagge durante la vacanza nel capoluogo sardo, ma le quattro mura della loro stanza. Il motivo? Possibile positività al Covid-19. A raccontare l’episodio, prima in una chat di WhatsApp che riunisce decine di titolari di b&b e guest house di Cagliari e provincia e, poi, a Casteddu Online, è la titolare, F.G., 39 anni. Tutto inizia il 25 agosto: “La coppia di turisti, all’arrivo, mi ha fatto vedere il test di negatività al Coronavirus. La mattina successiva, però, l’uomo mi ha raccontato di aver ricevuto una telefonata dal sistema sanitario olandese: era entrato in contatto con un positivo pochi giorni prima della partenza”. Risultato? “Lui e la compagna sono rimasti chiusi nella loro stanza per giorni”. Tuttavia, sin da subito, la titolare racconta di aver provato a capire come e cosa poteva fare in una situazione di rischio: “L’Ats mi ha detto che si sarebbero messi in contatto col turista, ma poi non hanno mai chiamato. Dalla Protezione Civile mi hanno comunicato che era meglio che il cliente restasse in isolamento, nient’altro”.

E, dal canto loro, la coppia ha spiegato alla titolare di “aver contattato l’ambasciata dei Paesi Bassi a Roma”. E la situazione, per così dire, si è sbloccata: “Gli avrebbero detto che, siccome c’era già un tampone negativo, potevano ripartire verso casa. E così hanno fatto, sono andati via venerdì. Nei giorni in isolamento ho dovuto portar loro il cibo lasciandoglielo fuori dalla porta, per evitare contatti. E, dopo, ho dovuto provvedere alla sanificazione di tutti gli ambienti. Purtroppo”, nota la titolare dell’affittacamere, “devo criticare l’Ats perchè non sono stata aiutata e non mi hanno saputo fornire nessuna indicazione, non si sapevano nemmeno i tempi entro i quali avrebbero potuto sottoporre la coppia a tampone”. Nota positiva finale? “Dopo qualche giorno di attesa ho telefonato al turista, era già tornato in Olanda e aveva già avuto l’esito di un altro tampone: per fortuna era negativo”.


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