Controllo delle spiagge nell’estate del covid, cento telecamere da Pula a Torre delle Stelle

Il piano della Città metropolitana che coinvolge anche Cagliari, Quartu e Capoterra: videocamere per contrastare gli assembramenti e monitorare le presenze in spiaggia. Per comunicare poi in tempo reale le percentuali di saturazione degli arenili ai cittadini aiutandoli nella scelta della destinazione da prendere per tintarella e tuffi. Oggi l’incontro col Prefetto

Cento telecamere da Pula a Torre delle Stelle. Passando per Capoterra, il Poetto e le spiagge di Quartu. E’ il progetto che in mente il sindaco della Città metropolitana di Cagliari Paolo Truzzu per controllare la situazione sulle spiagge e gestire i pericoli di assembramento. Gli strumenti tecnologici serviranno a monitorare costantemente le presenze sul litorale per comunicare poi ai cittadini in tempo reale le percentuali di saturazione degli arenili, per aiutarli nella scelta della destinazione da prendere per la tintarella e i tuffi.
Oggi l’incontro con il Prefetto. L’accordo è sulla necessità di fornire alla cittadinanza informazioni in tempo reale “ma servono soluzioni tecnologiche, anche per coordinare gli eventuali interventi delle forze dell’ordine, personale e risorse” ha dichiarato Truzzu che ha calcolato la somma di 500 mila euro per tutta la città metropolitana.
Il Prefetto si è detto pronto a bussare alle porte della Regione per i soldi. Ha chiesto un progetto e la Città metropolitana l’ha tolto dal cassetto. E’ un piano per la sistemazione di un centinaio di telecamere da Pula a Torre delle Stelle che serviranno per l’indice di saturazione, gestire le situazione di pericolo e valore ambientale per l’evoluzione delle spiagge.