Continuità territoriale in mano ai giudici: slitta la decisione del Tar sul ricorso di Volotea

La low cost, che dal 15 ottobre garantisce in esclusiva all’isola i voli su Roma e Milano, vuole essere reintegrata nel primo bando, in modo da recuperare circa 4 milioni di euro. Ita raddoppia e chiede anche la sospensione dell’affidamento diretto delle rotte alla compagnia spagnola.

La continuità territoriale aerea della Sardegna è in mano ai giudici amministrativi. Era attesa per oggi la decisione del Tar, in camera di consiglio dopo la bocciatura dell’istanza di sospensiva con la firma di un decreto da parte del presidente del tribunale, sul ricorso presentato da Volotea contro l’esclusione dal primo bando, quello dove la low cost spagnola era stata fatta fuori per carenza di documentazione. E’ slittata invece al 3 novembre, allungando così di un paio di settimane una situazione di attesa della decisione definitiva. Dallo stesso bando fu esclusa Ita che proprio ieri, dopo averlo annunciato nei giorni scorsi, ha depositato un doppio ricorso allo stesso tribunale amministrativo, contro l’esclusione dal bando e contro il mancato affidamento delle sei rotte con la seconda procedura, quella diretta vinta da Volotea, che in queste ore rischia di veder rimesso di nuovo tutto in discussione. E dopo il ricorso depositato ieri da Ita, tra qualche giorno i giudici amministrativi saranno chiamati nuovamente a esprimersi proprio sul doppio ricorso di Ita, quello sul bando e quello contro l’assegnazione delle rotte a Volotea.

Un pasticcio fatto di ricorsi e controricorsi che potrebbe finire nel nulla se i giudici non ravvisassero le condizioni per accogliere le richieste delle compagnie, che potrebbe invece rimescolare le carte complicando ulteriormente le cose se invece quelle condizioni ci fossero. Il ricorso di Volotea non è poi solo formale: se infatti i giudici dessero ragione alla low cost e la reintegrassero nel bando, la compagnia spagnola potrebbe riportare nelle sue casse circa 4 milioni di euro, ovvero la somma non inclusa nel massimo ribasso offerto per spuntare l’affidamento diretto.

La compagnia spagnola è intanto pronta ad assumere 200 persone in Sardegna, anche senza esperienza diretta nel settore, proprio per far fronte al nuovo servizio di continuità territoriale su Roma e Milano per 7 mesi, fino al 15 maggio. Subito dopo, dovrebbe scattare la nuova continuità territoriale, annunciata proprio ieri dalla giunta, con il ripristino dei voli scontati su Bologna e Torino. 


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