“Carenza di medici in piena emergenza Covid in Sardegna”, l’Ordine dei Medici attacca la Regione

“L’assessorato regionale alla Sanità ha decisamente mosso un passo falso, quando ha deciso di precludere la frequenza del corso di Formazione Specifica in Medicina Generale a quei medici che ricoprono incarichi di sostituzione a tempo determinato dei medici di Medicina Generale e nella guardia medica”

“Carenza di medici in piena emergenza Covid in Sardegna”, l’Ordine dei Medici attacca la Regione. Il presidente Raimondo Ibba non ci sta e accusa:” L’assessorato regionale alla Sanità ha decisamente mosso un passo falso, quando ha deciso di precludere la frequenza del corso di Formazione Specifica in Medicina Generale a quei medici che ricoprono incarichi di sostituzione a tempo determinato dei medici di Medicina Generale e nella guardia medica. Una decisione che non è solo sbagliata- si legge nella nota diffusa oggi dal presidente dell’Ordine dei Medici sardi-  ma anche dannosa, per tutta la collettività. Infatti, il sistema delle “sostituzioni” pone un parziale rimedio alla cronica carenza di medici nell’ambito della medicina generale di base e consente una continuità e una capillarità dell’assistenza, da cui traiamo beneficio tutti, grazie alla disponibilità dei medici che diversamente non si potrebbero impiegare”.

Ma da cosa nasce questa emergenza nell’emergenza? L’Ordine dei Medici continua: “Questa carenza, con l’emergenza epidemiologica in atto, appare più grave che mai e richiede che sforzi ulteriori siano fatti per immettere nuovi medici nel sistema sanitario, per garantire copertura assistenziale anche temporanea ai cittadini. Invece, l’assessorato rema inspiegabilmente contro, dichiarando queste sostituzioni incompatibili con la frequenza del corso e ponendo quindi un aut aut. Ma il legislatore, sul tema, ha disposto diversamente: ecco perché la decisione dell’assessorato oltre che dannosa per la collettività è sbagliata. Illegittima addirittura. Basta una rapida scorsa della normativa oggi vigente per rendersi conto che non solo questa incompatibilità tra la frequenza del corso e la possibilità di sostituzione a tempo determinato non c’è (art. 19, comma 11, l. 28 dicembre 2001, n. 448), ma anzi è il caso di favorire e incoraggiare queste attività, dato il periodo emergenziale. E infatti, fino al 31 dicembre 2021 (D.L. 14 dicembre 2018, n. 135), gli iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale potranno addirittura partecipare all’assegnazione delle convenzioni per la medicina generale. Non solo: fintanto che perdura l’emergenza COVID-19, le attività di sostituzione dei medici di medicina generale o di guardia medica sono da considerare parte integrante della formazione specifica nell’ambito della Medicina Generale.

Scelte logiche, per coprire in modo rapido ed efficace, così come il momento richiede, i buchi lasciati aperti nell’assistenza dalla combinazione tra imbuto formativo e turn-over generazionale. Sembra incredibile ma all’assessorato alla Sanità non se ne rendono conto”.

 


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