Capoterra, un torneo di calcio per ricordare i giovani scomparsi prematuramente

Sul prato verde dello stadio “Mameli” giovedì e venerdì si alterneranno 12 squadre, in campo amici, parenti e concittadini dei ragazzi per ricordare chi è volato in cielo troppo presto.


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Durante la manifestazione verranno riprodotte le canzoni che adoravano ascoltare, in momento di unione e solidarietà, fratellanza e socializzazione, una comunità che si stringe, ancora una volta, in un abbraccio simbolico per non dimenticare chi, a distanza di anni o mesi, non vive più con chi ha amato ma che dimora, e lo farà sempre sempre, nei cuori di chi ha lasciato. Lacrime, tante, un dolore straziante che si è ripetuto troppe volte e che accomuna i nomi di Valter Cardia, Gigi Carrus, Matteo Pireddu, Daniele Melis, Luca Mameli, Ivan Manca, Paolo Pintus, Emanuele Schirru, Gianmarco Muntoni, Enzo Farigu, per citarne alcuni. Giovani che hanno perso la vita prematuramente, in maniera diversa, ma poco importa: il vuoto che hanno lasciato è lo stesso, identico e incolmabile. È così che Silvia Cabras, politiche sociali e pari opportunità, ha creato un evento per tutti, “da anni pensavo a un modo per riunire tutte queste famiglie, che hanno perso tragicamente un familiare giovane”. Ecco allora un torneo all’insegna del calcio, la palla che amavano tanto: erano allenatori, giocatori, tifosi dello sport che sa unire e far battere il cuore, come loro, più che mai, “in un momento di condivisione per far in modo che queste famiglie possano rivivere un momento di affetto” con “un grande memorial per tutti questi giovani che sono volati in cielo troppo presto”.


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